Lazio, quando Mancini chiese Cristiano Ronaldo a Cragnotti

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Ferdinando Orsi, vice allenatore alla Lazio durante l’era Mancini, ha svelato un curioso retroscena su Cristiano Ronaldo

Diciott’anni non ancora compiuti e già gli occhi del mondo del calcio puntati addosso. Era il 2002 e allo Sporting Lisbona un giovane Cristiano Ronaldo strappava complimenti, sulla panchina della Lazio, invece, sedeva Roberto Mancini. Il Mancio era rimasto folgorato dal talento portoghese, tanto da chiederlo al presidente. Un retroscena che è oggi raccontato da Ferdinando Orsi, all’epoca vice allenatore, sulle pagine di Repubblica: «Era rimasto impressionato da lui e dal suo compagno di squadra Quaresma. Aveva visionato questi due gioielli, ne parlò con me e si recò da Cragnotti. Però il problema principale riguardava il costo elevato. Insomma, non se ne fece nulla. Col senno di poi, sarebbe stato un grandissimo affare. Era giovanissimo, certo, e con il tempo ha costruito il suo status di campione. Ma aveva già dimostrato di possedere qualità straordinarie. Diverse dall’umano, lasciatemi dire».