Inzaghi: «Quest’anno sarà più dura! Lista Serie A? Lukaku sarà escluso. Su Milinkovic…»

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Alla vigilia di Lazio-Napoli, mister Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dove ha risposto alle domande dei cronisti presenti a Formello

Lazio-Napoli Inzaghi / Mancano solo ventiquattro ore all’inizio del campionato di Serie A. Domani sera, all’Olimpico si sfideranno Lazio e Napoli. Oggi, a partire dalle 15, mister Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa, dove ha risposto alle domande dei cronisti presenti a Formello. Ecco le domande poste all’allenatore biancoceleste, e le sue risposte:

La Lazio è pronta?

Deve essere pronta. Ripartiamo con tanta voglia, sappiamo che il sorteggio ci ha messo subito di fronte Napoli e Juventus, le uniche squadre che hanno fatto più di 90 punti. Sappiamo che dovremo alzare subito l’asticella, facendo una partita molto concentrata. I ragazzi hanno fatto una preparazione molto buona, avrei voluto un po’ di tempo in più per qualche nuovo arrivato. Sono fiducioso, ho visto la squadra molto bene.

Dove collochi la Lazio?

Ultimamente con le griglie partiamo sempre indietro. Rispetto a due anni fa che eravamo l’outsider del campionato, in questi anni abbiamo lavorato molto per crescere. Le aspettative si sono alzate, perché abbiamo fatto due ottimi campionati. Abbiamo contro delle super corazzate che si sono rafforzate tantissimo. Sulla carta abbiamo qualcosa in meno, ma dovrò essere bravo io a tirar fuori dal gruppo qualcosa in più. Abbiamo una buona rosa, la società è stata molto brava a resistere riuscendo a tenere qui Milinkovic, Immobile e Luis Alberto, che avevano mercato. E’ un dato di fatto che quelle che gareggeranno con noi si sono rafforzate tantissimo. Quest’anno sarà ancora più difficile!

Hai avuto garanzie dalla società su Milinkovic?

Con la società c’è sempre comunicazione e grande intesa. Milinkovic è un giocatore richiesto, ma quest’anno farà parte della Lazio.

Si aspetta alcune operazioni in entrata?

Mancano cinque ore alla chiusura. Mai dire mai, ma penso che ci fermeremo qui.

Quale sarà il futuro prossimo di Lukaku?

Per quanto riguarda la lista, dobbiamo fare delle rinunce. In questo momento si devono fare delle scelte. Ho deciso di rinunciare a Lukaku. Su di lui punto tantissimo, in questi due anni è cresciuto molto. E’ un giocatore che ha qualche problema, ma dal momento in cui tornerà in buone condizioni, si potrà inserirlo immediatamente al proprio posto. Mi dicono i medici che sta lavorando nel migliore dei modi, ma prima dei primi di ottobre non potrà essere dei nostri.

Che garanzie avevi chiesto alla società prima dell’inizio del mercato?

Sono soddisfatto perché abbiamo mantenuto i giocatori che avevano mercato. De Vrij e Anderson hanno chiesto di essere ceduti. Abbiamo allungato le rotazioni dove avevamo qualche problema. Sono conscio che i nostri competitor si sono rinforzati tanto. So bene che ho un gruppo maturo, che mi segue, con il quale lavoro da due anni e mezzo. Si cercherà di ripartire e di riportare tanta gente allo stadio. I nostri tifosi non ci hanno mai fatto sentire soli fin dall’inizio del ritiro d’Auronzo. Dobbiamo essere bravi a mentenere un livello alto.

Cosa ti aspetti dal Napoli di Ancelotti?

Il Napoli ha avuto la fortuna di tenere tutti i giocatori migliori, ad eccezione di Jorginho che ha sostituito con Ruiz. Ancelotti è un allenatore top, che porterà le proprie idee. Ci vorrà del tempo, ma è una squadra matura, che gioca insieme da tanti anni. Insieme alla Juventus è l’unica ad avere fatto 90 punti. Dovremo cercare sin da subito di alzare la nostra asticella. Sarà una gara bella, intensa, decisa da episodi.

Cosa ti piace di Correa? Su cosa dovrà invece lavorare? Badelj come sta?

Correa è un giocatore che ho voluto, lo seguivamo da tempo. E’ giovane ma ha esperienza. E’ una seconda punta, gioca dietro la prima punta. E’ un bravo ragazzo con tanta volta di apprendere. Secondo me sarà una risorsa importante. Conosce bene la lingua ed ha giocato già in Italia. Badelj? E’ uno di quelli di cui avevo parlato alla società dopo la cessione di Biglia. L’avrei inserito con calma, ma abbiamo l’esigenza di inserirlo subito, domani giocherà. Sono soddisfatto del suo inserimento.

Acerbi, cosa ti aspetti da lui? E più in generale dalla difesa?

Quando si parla di difesa come anello debole non sono d’accordo. Abbiamo fatto un determinato calcio, segnando più di Juventus e Napoli. Probabilmente se avessimo preso meno gol, ne avremmo fatti anche meno. Sono arrivati nuovi giocatori. Acerbi l’ho voluto quando ho capito che bisognava sostituire de Vrij. Credo sarà molto utile per la crescita della Lazio.

Pensi che la Juventus sia nettamente la più forte o qualcuna ha accorciato le distanze?

La Juventus rimane la squadra da battere, ma le altre non sono rimaste a guardare. Torino, Atalanta, Sampdoria e Fiorentina hanno lavorato molto bene ed hanno ambizioni europee. Il campo darà i propri verdetti.

Milinkovic, ha mai temuto di perderlo?

Il mercato è sempre aperto e lungo, è normale che in estate c’era questa possibilità. Ho parlato con Sergej ad Auronzo quando ho capito che c’era la volontà da parte della società di trattenerlo. Milinkovic si è presentato bene, si sta allenando nel migliore dei modi. E’ un ’95 ma sembra più maturo, si è messo a completa disposizione di allenatori e compagni. Sono contento! Anche lui si dovrà confermare ai livelli degli ultimi anni.

Hai il timore che ci possano essere delle motivazioni in meno? Hai avuto in qualche momento l’incertezza di andare a Napoli?

Il mio presente è la Lazio, sto benissimo qui. Fa piacere che ci siano delle valutazioni di altre squadre, ma questa la sento casa mia da 20 anni. Per me è il massimo allenare questa squadra. Le motivazioni ci sono, dovrò cercare di tirarle fuori al massimo da ciascun giocatore. L’anno scorso c’è stato il mancato quarto posto, meritato. Ma ci sono state anche tante gioie. Le motivazioni ci sono, i ragazzi hanno lavorato nel migliore dei modi. Vedo il bicchere mezzo pieno. Abbiamo tre squalifiche importanti, però ho altri giocatori che mi stanno mettendo in difficoltà per le scelte. Per la formazione ho ancora qualche dubbio che mi porterò fino a domani mattina.

Tragedia di Genova, lo sport si sarebbe dovuto fermare?

Non c’era nessun problema a fermarci, ma non decido io. Osserveremo un minuto di silenzio, ma credo che non sarà sufficiente per quello che è successo. Sono state immagini che hanno colpito tutti. Non decide la Lazio, ci sono degli organi competenti. Ci hanno detto che si giocherà e giocheremo.

Ha già scelto se i giovani rimarranno?

Mancano alcune ore al termine del mercato. Cataldi, non ho nessun problema se rimane qui. C’è tanta conrorrenza, ma lui sa la situazione qual è, se dovesse rimanere sarei molto felice. Ho trovato un Danilo molto maturato. Rossi? Sono convinto di quali siano le sue qualità. So che è un ruolo delicato, penso che si sia meritato la permanenza alla Lazio. Sa che davanti a lui ci sono giocatori esperti, però se sarà intelligente saprà sfruttare le occasioni che gli verranno dati.

 

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