Europa League, la Lazio danza sul ring: Parolo e Correa mandano ko il Marsiglia

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La Lazio manda ko il Marsiglia. Parolo prima, Correa dopo regalano tre punti alla Lazio e un’ipoteca pesantissima per il passaggio del turno

Guardia alta, gomiti stretti, sguardo fisso. Lazio e Marsiglia si studiano come due boxeur sul ring dell’Olimpico. Occhi negli occhi. La testa pronta a schivare, le gambe a ripartire. C’è tensione, il match è bloccato: bisogna vincere ad ogni costo, ma le porte sono inviolate. 15 minuti, poi 30, ancora 0-0. Le iniziative biancocelesti perdono di entusiasmo in area nemica, i francesi finiscono all’angolo ma non incassano il colpo del ko. La guardia è sempre alta e la difesa attenta. Ma il temperamento non cambia, il coraggio non si esaurisce e la determinazione apre la strada ad un campanile perfetto disegnato da Immobile. Una parabola che s’innalza verso il cielo e riscende forte delle speranze di mister, panchina e tifosi. La sfera trova i capelli neri di Parolo, poi la durezza della testa, l’incornata perfetta ed è 1-0. Marco ha assestato un diretto preciso, in quello spazio stretto, ha rotto la difesa ed il Marsiglia finisce all’angolo a pochi secondi dalla campanella, privo di sensi.
Musica, acqua, un piccolo ripasso delle strategie di gioco ed è già tempo del secondo round. Stesso copione. Stessi movimenti. Le gambe pesano un po’, ma l’occhio della tigre non si spegne. Uno, due. Un passo in avanti. La palla passa tra i piedi di Correa che punta Immobile che gliela restituisce come in un dialogo perfetto. Al Tuco basta poco: alzare lo sguardo, vedere dove Pele non può arrivare e piazzare il colpo decisivo. Un montante letale. Il Marsiglia sbraccia, tenta la reazione, ma nulla da fare: ko tecnico, la Lazio vola a +9.

 

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