Lazio, tutti i giornali contro i tifosi biancocelesti. E c’era anche un piano per sospendere la partita – VIDEO

Milan-Lazio, ancora cori contro Bakayoko: i giornali lanciano accuse di razzismo e svelano il piano pensato dai laziali per sospendere la partita

L’opinione pubblica italiana si schiera tutta contro la curva della Lazio. Nessun problema dal punto di vista dell’ordine pubblico si è verificato in occasione della semifinale di Coppa Italia disputata a San Siro contro il Milan, eppure secondo i giornali nazionali questo non basta per scagionare i tifosi biancocelesti dagli episodi dell’ultima settimana. Al momento dell’ingresso allo stadio si è avvertito nuovamente e in modo abbastanza chiaro il coro: «Questa banana è per Bakayoko», così che nuove accuse di razzismo sono state lanciate nei confronti della Curva Nord romana.

RISCHIO SQUALIFICA – Come sottolinea SportMediaset, a parte i richiami iniziali dello speaker, non c’è stata mai la sensazione che il match potesse essere sospeso, nonostante in tribuna molti abbiano esposto banane gonfiabili. La Lega Calcio aveva promesso tolleranza zero, sul referto dell’arbitro però non dovrebbero esserci state segnalazioni. Potrebbe non essere lo stesso sul taccuino degli ispettori Figc e questo espone le Lazio a grossi rischi: le sanzioni vanno da una multa alla società, alla squalifica della sola curva o anche (nel caso estremo) al rischio che la finale di Coppa Italia possa giocarsi a porte chiuse (o con i soli tifosi dell’altra squadra finalista) o addirittura in altra sede.

PIANO PER SOSPENDERE LA PARTITA – I quotidiani odierni raccontano che ci sarebbe pure stato un piano per sospendere il match in caso di vantaggio rossonero. Secondo Il Corriere della Sera, la Curva Nord aveva pensato di arrivare a Milano indossando solo maglie di Acerbi e presentare una coreografia comprensiva di banane lanciate in campo proprio per sospendere la partita. La vittoria della squadra di Simone Inzaghi avrebbe poi cancellato questa eventualità. L’indiscrezione è comunque tutta da verificare, sembra piuttosto il solito teatrino mediatico per lasciar passare in secondo piano gli evidenti meriti sportivi mostrati sul rettangolo verde.