Lazio, Caicedo è l’arma in più di Simone Inzaghi

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Zenit-Lazio, è ancora Caicedo il protagonista: l’ecuadoriano continua a sorprendere segnando gol pesanti nel finale

Sempre lui. Ancora lui: Felipe Caicedo, l’uomo dai gol pesanti negli ultimi minuti. È successo a Torino domenica scorsa contro la squadra di Giampaolo. L’attaccante della Lazio è stato più veloce a colpire con il destro in area di rigore nel recupero (minuto 98), siglando il 4-3 in rimonta. È accaduto di nuovo ieri in Russia a San Pietroburgo in Champions League. Suo il sinistro letale su assist di Acerbi che non ha lasciato scampo al portiere dello Zenit. L’ecuadoriano entra e lascia il segno. La firma nel finale di gara è ormai il suo marchio di fabbrica. Lo scorso anno fece la differenza contro Sassuolo, Cagliari e Juventus. Un appuntamento fisso con il gol allo scadere. Tanto che qualcuno aveva cominciato a parlare di «Zona Caicedo» già mesi fa.

Mai una parola fuori posto. Mai una polemica. Felipe ha sempre accettato la panchina da vero professionista. Del resto la concorrenza in avanti è spietata: Immobile, capocannoniere dello scorso campionato e vincitore della Scarpa d’Oro, Correa, ormai entrato nel giro della nazionale argentina, e Muriqi, acquistato quest’estate per 20 milioni di euro. Sarebbe dovuto partire, e invece è rimasto. Simone Inzaghi l’ho voluto trattenere a tutti i costi, Caicedo lo ha ripagato sul campo. Il tecnico piacentino sta raccogliendo i frutti di una gestione sapiente del gruppo. Domenica prossima contro la Juventus all’Olimpico il “Panterone” partirà ancora dalla panchina, ma lo score e i numeri in rapporto ai minuti giocatori dicono che meriterebbe una chance dall’inizio.

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