Lazio, 5 indizi fanno una prova: gli avversari in gol al primo tiro in porta

© foto www.imagephotoagency.it

Il breve focus su un dato inquietante: la Lazio è spesso castigata al primo errore

L’avversario non perdona, non ha quasi mai perdonato al primo errore, alla prima leggerezza commessa dalla Lazio. Il trend delle prime sette di campionato e delle prime tre gare di Champions League parla chiaro ed evidenzia come alla prima squadra della Capitale non siano state spesso sufficienti prestazioni difensivi tutto sommato dignitose per blindare la porta. Al di là di alcune partite palesemente sbagliate o pirotecniche (3-0 con la Sampdoria, 3-4 a Torino, 1-4 casalingo con l’Atalanta), anche le gare in cui v’è stato in campo grande equilibrio con gli avversari, la compagine capitolina ha quasi sempre incassato gol alla prima sbavatura, coincisa col primo tiro in porta dei nemici.

Si parte in casa con l’Atalanta: primi dieci minuti intensi, avvio brillante dei padroni di casa, ma non basta: sul cross di Gomez, Hateboer sovrasta Marusic, Radu devia il pallone e lo sistema sui piedi di Gosens che al 10′ colpisce e porta avanti gli orobici. Prima disattenzione, puntualmente rete subita. La situazione si ripete con l’Inter, sempre all’Olimpico: equilibrio nella prima mezz’ora, rotto dal primo tiro in porta dell’Inter, che si trasforma in rete. Perisic si incunea in area, Lautaro sfrutta un rimpallo e batte Strakosha. A Marassi con la Sampdoria è l’ennesimo copia-incolla: il cross si Augello e la rete di testa di Quagliarella portano avanti la Doria alla prima conclusione verso i pali custoditi dal portiere albanese della Lazio. Si passi ora alla Champions: Pepe Reina incassa la rete di Erokhin a San Pietroburgo contro lo Zenit al trentaduesimo minuto di gioco: è la prima distrazione della Lazio, puntualmente castigata da una squadra che a livello offensivo non aveva prodotto assolutamente nulla in termini di tiri scagliati verso la porta biancoceleste. Infine, ecco la Juventus a Roma. Timidezza delle due formazioni in avvio di gara, poi Ronaldo approfitta della prima incertezza della retroguardia e la mette dentro al 15′. Per la quinta volta, il primo tiro in porta dei rivali coincide con lo svantaggio per la Lazio. Che dovrà necessariamente alzare la soglia dell’attenzione dopo la sosta per evitare di dover perennemente rincorrere.