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Editoriale

Italia Spagna: testa fredda, cuore caldo, piedi per terra

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Il grande giorno di Italia Spagna è arrivato: questa sera a Wembley gli Azzurri di Mancini si giocano la semifinale da favoriti

Italia Spagna, una notte da leoni. Euro 2020 corre veloce verso la sua definizione con le gare di semifinale che infuocheranno Londra tra stasera e domani, eleggendo le magnifiche due che domenica si sfideranno per il trono continentale.

Mai negli ultimi 15 anni gli Azzurri si erano presentati al cospetto della Furie Rosse da favoriti. Lo dicono razionalmente le quote dei bookmakers, ma anche più passionalmente lo sostengono gli addetti ai lavori, noi in primis per altro.

La nostra Nazionale ha letteralmente conquistato tutti nel suo percorso virtuoso che dura da oltre 30 partite. Organizzazione, gioco offensivo e moderno equilibrato perfettamente dalla solidità difensiva. Il capolavoro di Roberto Mancini merita però un finale appropriato, a cominciare dal testa a testa con Luis Enrique, uno che ha conti più che aperti con il calcio italiano.

La Spagna che contenderà all’Italia l’accesso alla finale si presenta viva e in evidente crescita di rendimento dopo una prima fase balbettante. Senza grandissime stelle, ma con straordinaria freschezza e imprevedibilità grazie ai vari Pedri e Ferran Torres. E poi attenzione massima a Morata, spesso deludente ma capace di incidere regolarmente nelle gare che contano.

La Roja ha però mostrato sin qui benissimo anche i propri difetti, in particolare nelle sbavature difensive, talvolta davvero marchiane. La scarsa esperienza internazionale come contraltare della spregiudicatezza che l’ex tecnico di Roma e Barcellona ha dimostrato nelle scelte e nei principi tattici. Insomma, però, non è più la Spagna di qualche anno fa: da Xavi e Iniesta a Sergio Ramos e Piquè, passando per Xabi Alonso e Fabregas. Con tutto il rispetto per la formazione di oggi, davvero un’altra squadra.

Ma piedi ben piantati per terra, sia chiaro. L’umiltà che sin qui ha accompagnato il nostro cammino non va smarrita sul più bello. E, come si dice, testa fredda e cuore caldo per affrontare al meglio la semifinale europea e prolungare di qualche giorno la villeggiatura nella City.

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