Nazionali – Immobile trascina l’Italia, buon esordio di Strakosha. Non delude Milinkovic

nazionali
© foto www.imagephotoagency.it

Nazionali – L’Italia vince e si lascia giudare da Immobile. Esce sconfitto Strakosha, autore però di un buon esordio. Milinkovic guida la Serbia U21 alla vittoria

L’Italia può continuare a sperare nella qualificazione diretta ai Mondiali di Russia 2018 grazie al 2-0 con il quale ha superato l’Albania al Barbera. La selezione di Gian Piero Ventura resta in vetta al girone G a 13 punti in compagnia della Spagna (in vantaggio nella differenza reti, +17 contro +9). I mattatori azzurri sono stati Daniele De Rossi, che al 12′ ha trasformato un calcio di rigore, e Ciro Immobile, bravo a sfruttare un cross di Davide Zappacosta e a battere l’incolpevole Thomas Strakosha. L’estremo difensore della Lazio è stato autore di un buon esordio, compiendo anche un grande intervento a fine primo tempo su Andrea Belotti. Per dovere di cronaca, l’altro laziale, Marco Parolo, è rimasto seduto in panchina per tutta la durata del match. Ai microfoni di Rai Sport l’attaccante di Torre Annunziata ha espresso il proprio parere sulla partita e sul gol firmato: «Ci siamo, siamo sul pezzo. Quando ci ritroviamo in nazionale è sempre un piacere. Oggi non era semplice visto che l’Albania è ben messa in campo, la vittoria è fondamentale. Ho fatto un bel gol di testa, ottimo il cross di Zappacosta». Ha parlato invece del suo esordio Strakosha: «Le emozioni erano molte, questo è un sogno diventato realtà. Ma il risultato è stato deludente, abbiamo perso 2-0 e ora abbiamo poche possibilità di qualificarci. Possiamo fare meglio, ma quello che è successo, è successo. Dobbiamo essere più concentrati in alcune circostanze, errori che non dobbiamo fare nelle prossime partite».

MILINKOVIC – La Serbia Under 21 vince senza problemi (2-0) in amichevole contro i pari età della Svezia. Le reti della squadra del ct Lalatovic sono state siglate da Zivkovic e Ozegovic, entrambe nella prima frazione di gioco. Ottima prova ancora una volta del centrocampista biancoceleste, Sergej Milinkovic-Savic, che in mezzo al campo non ha rivali sul piano fisico.