Inzaghi: «Meritavamo la vittoria, ma il calcio è spietato». Poi su Biglia…

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Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, al termine del match con il Chievo, dà la sua analisi sulla sconfitta maturata nel finale

Seconda sconfitta consecutiva per la Lazio che dopo un assedio di 90 minuti, subisce il gol del Chievo all’90’. Simone Inzaghi ai microfoni di Mediaset Premium ha dato la sua disamina: «Il calcio è questo, purtroppo stiamo qui a raccontare una partita persa. E’ normale che ci sia dispiacere, soprattutto per i ragazzi. Abbiamo fatto un’ottima partita, il tabellino parla chiaro. Al di là dei numeri mi dispiace perché l’avevamo preparata bene e giocato bene. Il calcio è spietato, oggi lo è stato. Adesso dobbiamo dimenticare questa sconfitta anche se non sarà semplice. Martedì abbiamo la partita contro l’Inter, dobbiamo prepararci nel migliore dei modi. Scontro tifoso-Biglia? Mi è stato detto, sono cose che non devono capitare ma che a volte capitano. Non avremmo meritato la sconfitta oggi, abbiamo fatto un’ottima gara. Felipe Anderson? Ha dato tutto, si è impegnato. Si è trovato contro un Sorrentino insuperabile. Questo è il calcio. Ha fatto una buona partita, poteva fare gol. Quello che mi rammarica è il risultato, sono partite che sinceramente non dovrebbero capitare. Ci servirà da lezione. Ora dobbiamo reagire, anche se sarà difficile da digerire. Il mio dovere è quello di prepararsi per il match con l’Inter. Poco turnover? Non siamo stati affannati, ma imprecisi e sfortunati. Abbiamo disputato un’ottima gara, ma il calcio non fa sconti. Speriamo un’altra volta di poter vincere una partita nello stesso modo».

Mister Inzaghi è intervenuto, visibilmente amareggiato, anche ai microfoni di Sky Sport: «Partita stregata? Penso che il calcio non fa sconti, penso che abbiamo fatto un ottima gara, avremmo meritato di vincere, tu non fai gol e se si presenta un’occasione a parti inverse poi perdi, questo è il calcio, mi dispiace per i ragazzi. Il mio compito è quello di fargli lasciare da parte questa brutta botta e cercare di fare bene contro l’Inter. Questo ci servirà da lezione, 26 tiri a 3 e poi vedere il risultato finale 0-1 dispiace, abbiamo trovato un Sorrentino in serata di grazia, ci dovevamo mettere un po’ più di cattiveria sotto porta ma penso che avremmo meritato di più. Sono rientrato negli spogliatoi e ho detto ai ragazzi di rialzare la testa e che devono essere fieri di quello che avevano fatto. Pensavo di aver toccato il fondo perdendo la partita contro il Genoa lo scorso anno in modo incredibile invece c’era anche questa, ci servirà da lezione, dobbiamo essere più spietati in zona gol, speriamo anche noi di poter rubacchiare una partita così. Momento di tensione per Biglia?  Sto vedendo ora le immagini, lui è il nostro capitano ed è il primo a non essere contento ad aver perso, a volte succedono queste cose che però nel calcio non dovrebbero esserci».

Infine il tecnico piacentino si è concesso alle domande dei cronisti presenti in conferenza stampa.

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca…

«Questo è il calcio, è spietato, abbiamo fatto 26 tiri a 3, 15 occasioni e non abbiamo realizzato neanche un gol. Come spesso succede nel calcio in questi casi vieni punito. Se a Torino ero rammaricato perché abbiamo sbagliato partita, oggi mi dispiace soprattutto per i ragazzi perché abbiamo offerto un buon calcio. Dovevamo essere più cattivi in zona gol, Sorrentino è stato bravissimo. Ora io dovrò essere bravo a far capire che nel calcio tutto questo può succedere».

Hai rimpianti per questa sconfitta?

«Non ci stavo a pareggiarla dopo una partita del genere. Abbiamo provato ad inserire altri due attaccanti e avere maggior spinta sugli esterni con Lombardi. era destino che non avremmo dovuto far gol e perdere la gara. Pensavo di aver visto di tutto l’anno scorso con la Sampdoria, ma stasera è stato peggio. Abbiamo alzato molto il baricentro, loro giocavano solo con Inglese e Hoedt e de Vrij lo hanno marcato benissimo. Il gol lo abbiamo preso centralmente e non sulle fasce. Rifarei le stesse scelte. Ho detto ai ragazzi di alzare la testa e guardare avanti perché partite del genere si possono perdere».

Non ti sembra che la società abbia sbagliato mercato?

«Dopo una partita del genere non è giusto parlare di mercato. Se ci fosse stata giustizia avremmo vinto 3-0 e di mercato non se ne sarebbe parlato».

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