Inzaghi: «Non ci poniamo limiti. La squadra migliora partita dopo partita»

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Un gol per tempo di Immobile e Lazio che si porta al 4° posto scavalcando l’Atalanta. Inzaghi al termina analizza la partita

Il tecnico biancoceleste è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: «Vittoria a Bologna sintomo di crescita. Si è vista una squadra che voleva vincere, non appagata per il derby vinto. Abbiamo preparato il 4-3-3, poi loro hanno cambiato prima della gara, così abbiamo modificato il nostro modulo. Ho la fortuna di avere una squadra matura, abbiamo vinto in un campo non semplice. Murgia? E’ entrato nel migliore dei modi e ha dato una grande mano. Così anche Wallace. Portiamo a casa una vittoria stramertitata, ma dobbiamo continuare così. Stiamo facendo bene grazie anche ai tifosi. Oggi erano tantissimi, al derby sono stati fantastici. Sappiamo che stiamo regalando loro grandi soddisfazioni, ma dobbiamo continuare. Terzo posto? La squadra gioca un bel calcio, ognuno oggi ha interpretato la partita nel migliore dei modi, non ci poniamo limiti».

L’allenatore della Lazio ha poi risposto, come di consueto, alle domande dei giornalisti presenti in conferenza stampa.

Avete sofferto troppo, bisognava chiuderla prima?
«Sappiamo cosa può accadere in una partita di calcio, avremmo potuto segnare un gol in più. Ma non ricordo parate di Strakosha, a parte lo scivolone di Biglia non abbiamo rischiato. È una grande vittoria, non era semplice dopo il derby. Abbiamo speso tanto a livello fisico e mentale. Ho cambiato alcuni interpreti, il Bologna aveva ottenuto poco ultimamente ma disputato buone gare. Abbiamo vinto con merito, è una grande vittoria che ci deve far continuare a crescere».

Hai dovuto cambiare modulo…
«Avevo avvertito i ragazzi che il Bologna avrebbe potuto giocare a cinque, ci erano arrivate informazioni. Prima del riscaldamento ho deciso di cambiare, avevamo gli interpreti per farlo». 

Questa Lazio ormai ha il dovere di crederci…
«Dobbiamo cercare di affrontare ogni gara al meglio, abbiamo perso solo una volta meritatamente a Torino contro la Juventus. Le altre 28 le abbiamo giocate bene. Ci manca qualche punto in classifica, abbiamo perso le ultime partite in casa. Fa parte della nostra crescita. Sono contento, la squadra è matura e ci segue».

Quanto sei preoccupato per Biglia?
«E’ una botta del derby, dovrà fare degli accertamenti. Ha voluto continuare, poi l’ho cambiato con Murgia che ha dimostrato di essere all’altezza della situazione». 

Questa squadra spreca tanto…
«Cercheremo di migliorare, le ultime gare sono state più che ottime».

Quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa e quarto posto. Inzaghi dà la sua disamina sulla vittoria contro il Bologna ai microfoni di Mediaset Premium: «Non era semplice vincere qui, il Bologna è una buona squadra che nelle ultime partite ha raccolto poco. La Lazio ha meritato la vittoria, onore ai ragazzi. Avremmo dovuto chiudere con almeno un gol in più nel primo tempo, ma ci sono anche gli avversari, Mirante ha fatto un grande parata su Milinkovic. Siamo stati bravi a gestire, non ricordo una parata di Strakosha. Venire a Bologna e non concedere niente è un segno di maturità. Cambio di modulo? Ci aspettavamo il Bologna in un altro modo, ho la fortuna di avere una squadra che sa interpretare la partita in tanti modi, allora ci siamo messi a 3. Lite Milinkovic-Keita? Non è successo niente, si son detti una cosa e alla fine si sono abbracciati, va tutto bene e speriamo possa continuare tutto per il meglio. Sergej sta crescendo di partita in partita. L’anno scorso era reduce da un infortunio quando subentrai nelle ultime sette giornate, allora in quel momento optai per altre scelte, ma quest’anno si è presentato in ritiro con tanta voglia e sacrificio. Anche a lui spesso gli cambio ruolo, aldilà di questo, lui tutti stanno giocando bene e siamo meritatamente 4°. Non ci poniamo obiettivi, vogliamo rimanere in alto. Su 29 partite solo con la Juve al ritorno abbiamo perso meritatamente, a volte gli episodi ci hanno condannato. Quello che mi fa piacere è la crescita di partita in partita. Felipe Anderson? E’ un grande talento che può giocare ovunque, si sacrifica e lavora tanto per la squadra. A Empoli Basta aveva problemi a fine primo tempo, dissi a Wallace di scaldarsi, ma Felipe mi disse che terzino poteva giocarci tranquillamente lui. Biglia? Ha accusato un problema a fine primo tempo, ha sentito tirare leggermente al tibiale, speriamo non sia niente, in questo momento sarebbe importante non perdere Lucas. Non ci sono problemi per Milinkovic e Strakosha, c’è solo Biglia da valutare».

SKY – Il tecnico biancoceleste è intervenuto anche a Sky Sport: «Noi affrontiamo partita dopo partita. Siamo tra le prime quattro-cinque dall’inizio, vogliamo rimanere lì. Sicuramente stiamo crescendo, giochiamo bene, non era semplice vincere qui dopo una sfida intensa come il derby. Stasera voglio sottolineare la disponibilità dei ragazzi. Dovevamo giocare 4-3-3, poi alla vigilia avevamo intuito la difesa a 3 del Bologna. Dopo il riscaldamento abbiamo deciso di metterci a 3, siamo stati a bravi oggi e mercoledì. Keita e Milinkovic? Non è successo nulla, per una palla precedente ognuno ha detto la sua, poi si sono abbracciati, per me è stato un piacere vederli così. Modulo? Stasera avevamo preparato una determinata gara, poi avevo visto il Bologna che si scaldava con i tre centrali e abbiamo cambiato. Mercoledì con la Roma ci eravamo preparati con delle uscite, in fase di possesso e non possesso. Ho la fortuna di avere dei ragazzi disponibili. Con la Roma de Vrij ha fatto il centrale a 3, stasera il centrale di destra. Per un allenatore è un piacere avere questa disponibilità dai propri ragazzi. Sappiamo che contro la Roma abbiamo fatto una grande cosa, poi c’è il ritorno. E stasera serviva ancora fame, li avevo messi in guardia, conosco i miei ragazzi. Lazio centrocampo più forte d’Italia? Parolo è quello che si vede meno, ma è importantissimo. Ha grandi letture, un centrocampista che ragiona da attaccante, sa sempre dove finirà la palla. Titolare della Nazionale, poi Milinkovic e Biglia. Sottolineo Murgia, classe ’96, non ha fatto rimpiangere Biglia. I giovani? Ne ho fatti giocare parecchi, ma non ho regalato niente a nessuno, se lo sono sempre meritato. Vincere un derby con Strakosha, Crecco e Murgia che ho cresciuto io, è stato motivo di grande orgoglio. Pippo? Ci sentiamo sempre, speriamo che porti il Venezia in B. Ha avuto l’umiltà di scendere di categoria».