Il tecnico Rossi: «Keita? Diventerà un leader. Ecco cosa manca per il salto di qualità»

Delio rossi
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Delio Rossi commenta la vittoria di ieri della Lazio e fa un pronostico sull’Europa League

L’ex allenatore biancoceleste, Delio Rossi, a Elle Radio – nella trasmissione “Laziali On Air” – ha commentato il momento che sta vivendo la Lazio e la vittoria di ieri contro il Palermo. Che sensazione ha lasciato la partita di ieri? «Vincere in questo modo, in questo momento, aiuta sicuramente ad alimentare l’autostima e a recuperare qualcosa che si era lasciato indietro nelle precedenti partite, in cui la Lazio non aveva sempre raccolto ciò che meritava. Mi auguravo che Inzaghi facesse così bene. Tutti remano nella stessa direzione, ognuno lotta in campo per il compagno di squadra e questo spirito di gruppo è la chiave dei successi stagionali». Keita è considerato un top player o deve crescere ancora? «Sicuramente è di grande talento ed Inzaghi è stato bravissimo a gestirlo. Secondo me Keita è attualmente un giocatore già superiore alla media, ma non è ancora un calciatore che può caricarsi la squadra sulle spalle, fermo restando che lo potrebbe diventare».
Domenica quarto derby stagionale: «Una partita diversa da quelle viste in Coppa Italia. Per la classifica è più importante per i giallorossi, Se non ci fosse la tensione di un derby la Lazio potrebbe affrontare la sfida con la testa libera, ma non essendo una partita come tutte le altre chi ne avrà di più farà di tutto per fare bottino pieno. I giocatori imprescindibili nella Lazio? Sicuramente Parolo, Immobile, Biglia e De Vrij. va detto che ci sono due tipi di leader, quello tecnico che trascina la squadra in campo con le sue giocate, e quello morale che sa guidare il gruppo con il suo carisma. Parolo fa parte di quest’ultima categoria, gli altri tre della prima per il loro valore tecnico. La Lazio ha quindici giocatori di gran livello, deve arrivare ad una rosa di diciotto-venti calciatori di grande qualità per competere su tre fronti nella prossima stagione».
Finale di Coppa, meglio il 17 Maggio o il 2 Giugno? «Dal punto di vista tecnico contro la Juventus non c’è partita, bisognerà vedere come i bianconeri affronteranno la sfida ma al di là di piccoli vantaggi la Lazio dovrà cercare di disputare la partita singola in grado di sovvertire le gerarchie». Infine sull’Europa League: «L’Atalanta fa un ottimo lavoro con i giovani, c’è grande senso di appartenenza ed hanno la consapevolezza. A ciò si è aggiunto Gasperini che ha reso tutto al meglio. Le milanesi sono in difficoltà, l’Inter ha cali di tensione evidenti, mentre la Fiorentina ha molti alti e bassi. Il trend potrebbe favorire Milan e Fiorentina».