Lazio, Inzaghi: «Pretendo coraggio e umiltà dalla squadra. Radu non ci sarà»

Nella giornata di oggi, mister Inzaghi presenterà la gara tra Inter e Lazio: la conferenza stampa è fissata per le ore 13.10

Non c’è tempo per festeggiare. La Lazio ha rialzato la testa contro il Parma, ma ad aspettarla c’è l’Inter. Una gara ai vertici nella cornice di San Siro: 50.000 tifosi incendieranno la Scala del Calcio, mercoledì sera. La squadra di Inzaghi è chiamata a ripetere la prestazione di ieri: attenta e coraggiosa. Intanto, tra pochi minuti, nella sala conferenza di Formello, il mister risponderà alle domande dei cronisti per presentare la gara: l’appuntamento è fissato alle 13.10.

Che partita vuoi dalla tua squadra?

«Domani sarà una partita impegnativa, contro una squadra forte. Ne abbiamo giocate tante così, vorrò coraggio e pretenderò personalità perchè troveremo un ambiente carico e squadra forte con uno stadio pieno. Dovremo essere bravi in queste 24 ore che mancano a prepararci bene. Abbiamo studiato e analizzato tutto».

E’ tornata la Lazio umile?

«Dobbiamo essere sempre con i piedi per terra. Non avevo bisogno di ritrovare la squadra. Dopo la Romania ero sereno, però dovevamo avere quella cattiveria in più per far si che non ci accadessero quegli episodi in grado di condizionare gare giocate bene. Le sconfitte con Spal e Cluj sono state motivo di analisi, se prese con il modo giusto ci aiuteranno molto per il futuro».

Interpretazione sull’avverario diversa contro il Parma?

«Avevamo deciso di uscire in maniera differente sui difensori del Parma. Abbiamo fatto 5 partite dove abbiamo messo sotto gli avversari, sono stati numeri schiaccianti. Le gare a volte vengono indirizzate dagli episodi. Abbiamo preso 6-7 pali, se il tiro di Caicedo a Ferrara o nel derby fosse entrato un palo, sarebbe stato diverso. Domenica siamo stati più umili e concentrati, così gli episodi vengono dalla tua parte».

Cosa ti aspetti domani?

«Una partita importante, sappiamo di dover giocare contro una squadra che ha speso tantissimo, con un grandissimo allenatore. Con grande consapevolezza andremo a giocarci una grande partita».

Cosa manca alla Lazio per il definitivo salto di qualità?

«Non lo so. Probabilmente di rimanere sempre umili e concentrati».

Rapporto con Conte e cosa pensa del suo ritorno?

«E’ stato un ritorno importante. Stimo molto Conte, è un grandissimo allenatore, ha sempre fatto bene facendo la gavetta partendo dal basso. Ora è in una grandissima squadra, ha impiegato poco a inculcare i suoi concetti. Non ci siamo incontrati mai in campo, ma giocando anche con lo stesso modulo, parlo con lui molto spesso di calcio».

Turnover obbligatorio per arrivare in fondo?

«Io ho l’obbligo di impiegare tutti. Stamattina abbiamo fatto un grande allenamento e tutti e 20 sanno quello che devono fare. Per me devono essere tutti dei titolari aggiunti. Domani valuterò i dati e dovrò fare la formazione migliore, sapendo che l’Inter ha un giorno in più di riposo. Giocando l’Europa League abbiamo sempre meno ricambi degli altri».

Razzismo

Bisogna condannare, non devono esister forme di razzismo. Dicevamo di essere migliorati, poi però accadono ancora queste cose. Dispiace accadono nei nostri stadi.

Luis Alberto dietro Immobile?

Ci sono riflessioni da fare per tutte queste partite. Sicuramente giocheremo con i nostri due attaccanti. Purtroppo non avrò Radu che stamattina aveva 38.5 di febbre. Gli altri ci saranno tutti, ma dovremmo valutare. Tra stasera e domani dopo pranzo dovrò scegliere la formazione sapendo che qualcosa potrò cambiare.

Qual’è l’identità della Lazio?

L’identità della mia Lazio è quella di domenica, quella di Ferrrara. Cercherò sempre di mettere in campo la miglior formazione. Il risultato poi indirizzerà i vostri pareri. Succede a tutti e succede anche a me.

Immobile

Ciro si era già scusato appena Abisso ha fischiato la fine. Poi ieri si è scusato davanti a squadra e società. L’episodio di domenica sta a significare che dobbiamo migliorare ancora nel ragionare da squadra e non per interessi propri. In questo siamo cresciuti molto, Immobile dopo 10 minuti aveva capito d’aver sbagliato.

Inter candidata allo scudetto?

E’ diversa da quella di Spalletti, che comunque ha fatto bene. Queste sono squadre forti e costruite bene. Ho viste le ultime tre in campionato fatte molto bene, potrà giocarsela fino alla fine con Juve e Napoli per lo scudetto.

Temi più l’Inter o la Lazio?

Dobbiamo andarcela a giocare con coraggio e consapevolezza. Poi vedremo quel che arriverà.

Che differenze ci sono tra il 3-5-2 della Lazio e quello dell’Inter?

L’Inter cerca di coinvolgere molto gli attaccanti, noi invece abbiamo attaccanti leggermente che a volte preferiscono decentrarsi dalla loro zona. Sono due moduli simili interpretati in maniera leggermente diversa.