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Gattuso punta sul suo capitano: continui contatti con Zaccagni per rafforzare la leadership

Il nuovo tecnico della Lazio confida nella voglia di riscatto di Zaccagni dopo una stagione complessa condizionata dagli infortuni
In un calciomercato biancoceleste caratterizzato da profonde rivoluzioni e moltissimi giocatori in bilico tra la permanenza e l’addio, la nuova Lazio trova il suo punto fermo più solido. Il club riparte blindando il proprio leader indiscusso e capitano, pronto a diventare il fulcro del nuovo progetto tecnico. Come svelato da un’indiscrezione dettagliata della Gazzetta dello Sport, si è già acceso un feeling speciale tra la guida tecnica e il numero dieci, un legame che affonda le radici nel passato e che promette di infiammare la Capitale.
Il legame passato tra Gattuso e Zaccagni in Nazionale
Il rapporto tra Gennaro Gattuso e Mattia Zaccagni non nasce oggi. Quando il tecnico sedeva sulla panchina della Nazionale azzurra, l’esterno d’attacco era considerato un punto fermo e imprescindibile per la corsa alla qualificazione mondiale. Solo un brutto stiramento alla coscia, rimediato una settimana prima dei playoff, aveva costretto l’esterno a dare forfait. Quel feeling interrotto bruscamente con la maglia dell’Italia è pronto ora a esprimersi al massimo livello a Formello.
La telefonata di Gattuso a Zaccagni per bloccare il mercato
I contatti tra i due sono stati immediati. Non appena il mister ha accettato la proposta del presidente Claudio Lotito, la sua prima mossa è stata chiamare il capitano. Una telefonata chiarificatrice in cui l’allenatore ha intimato a Zaccagni di rifiutare qualsiasi offerta o tentazione di cessione all’estero: nella sua nuova idea di squadra, il capitano è totalmente inamovibile.
Il ruolo da leader di Zaccagni nella nuova Lazio
Le parole dell’allenatore hanno riempito d’orgoglio il calciatore. Dopo quel primo confronto, il numero 10 ha continuato a sentire quotidianamente il mister al telefono, assumendosi l’importante compito di fare da tramite ufficiale tra il nuovo allenatore e lo spogliatoio, confermandosi la vera colonna portante dello spogliatoio laziale.

