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Felipe Anderson: «Tifosi decisivi per il ritorno. Milinkovic il compagno più forte»

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Felipe Anderson, il brasiliano sarà ospite di Lazio Style Radio per rispondere alle domande dei tifosi. L’intervento LIVE

Ospite d’eccezione negli studi di Lazio Style Radio, per un pomeriggio all’insegna del rapporto tra calciatori e tifosi: si tratta di Felipe Anderson, tornato in biancoceleste dopo 3 anni e amatissimo da supporters della Prima Squadra della Capitale. L’attaccante risponderà alle domande poste dai tifosi sui canali social del club, e la redazione di Lazionews24 seguirà LIVE l’intervento del brasiliano a partire dalle 16.30.

COSA TI HA DATO GIOCARE IN INGHILTERRA?

«Ho lavorato tanto sulla forza e l’intensità, è un campionato bellissimo. Non pensano tanto alla tattica, mentre qui in Italia è importantissima. Il primo anno è andata bene, il secondo non tanto. Poi abbiamo deciso di comune accordo di separarsi, ma è stata comunque una bella esperienza»

HAI RITROVATO IL CALCIO ITALIANO PIÙ DIVERTENTE?

«Ho ritrovato Sarri, era difficile giocare contro le sue squadre perché si divertivano. Ora ci ha detto che vuole divertirsi anche con noi, stiamo lavorando per questo e non è facile arrivare a questo»

LA STIMA DI SARRI TI HA DATO UNA MANO?

«È bello sentire la fiducia di un allenatore, mi sento anche più forte in tutti i sensi. Ho una pace incredibile e voglio lavorare tanto e bene»

TI RICORDI DELLA TUA ULTIMA PARTITA ALL’OLIMPICO CONTRO L’INTER?

«Ricordo bene a fine primo tempo che c’era felicità e convinzione di andare in Champions. Feci un bel gol, ma non siamo riusciti a raggiungere il risultato»

FARETE QUADRATO INTORNO A IMMOBILE?

«Ha fatto tre gol in pochi minuti, lui c’è sempre e ha il nostro supporto. Ciro è un leader, si prende cura di tutti e ha la squadra sulle spalle. In Nazionale è diverso, ci sono tanti giocatori ma arriverà il momento in cui farà la differenza anche in azzurro»

PENSI CHE LA TUA POSIZIONE IN CAMPO RISPECCCHI TE COME CALCIATORE?

«Ho giocato poco nell’ultimo e per un giocatore come, esplosivo, è necessario giocare tanto. Ora con lo staff stiamo crescendo e lavorando bene affinché possa raggiungere quella condizione giusta

TI SENTI PIÙ FORTE?

«Questa è l’età giusta, mi sento benissimo. I tifosi hanno avuto un ruolo determinante nel mio ritorno, il loro contributo è stato enorme»

LI FAI 10 GOL QUEST’ANNO?

«Ho diversi traguardi e obiettivi, ma il primo è aiutare la squadra il più possibile. Se ognuno fa bene il suo ruolo, allora la squadra gioca e vince. Si deve correre per il compagno, poi vengono i gol»

COSA HAI TROVATO DI DIVERSO?

«Ho ritrovato una Lazio più vincente. Coppa Italia, Supercoppa, la qualificazione in Champions. Vedo un’ambizione diversa, i giocatori vogliono vincere anche le partitelle in allenamento, c’è cattiveria. Faremo grandi cose»

L’AVVERSARIO PIÙ FORTE CHE HO INCONTRATO E IL COMPAGNO PIÙ FORTE?

«Il miglior avversario è stato Van Dijk, difficile passare con lui. Il più forte è Sergej (Milinkovic, ndr). L’ho trovato cresciuto, l’amicizia è rimasta»

COME VEDI LUKA ROMERO?

«Sarà speciale, difficile vedere un calciatore così giovane che sa scegliere i momenti, leggere la partita. Lui non ha l’istinto del giovane, ragiona e analizza. Anche Raul Moro, è umile, e la qualità li porterà lontano»

TI SENTI UNA CHIOCCIA PER I PIÙ GIOVANI?

«L’età media si è abbassata, noi veterani dobbiamo mettere a disposizione la nostra esperienza. Nel calcio ci sono giornate in cui ti riesce tutto, altre in cui l’esperienza fa la differenza. Alcuni giovani fanno il mio stesso ruolo, quindi passiamo molto tempo a parlare»

IL TUO RAPPORTO CON IL PRESIDENTE LOTITO?

«Ha sempre creduto in me, da quando mi hanno portato qui in Brasile. Ero infortunato, ma hanno comunque avuto fiducia in me. Anche quando sono andato via abbiamo mantenuto i rapporti»

COME ARRIVATE ALLA PARTITA CONTRO IL MILAN?

«Sappiamo che per arrivare ai livelli di gioco che vuole il mister ci vuole tanto. Vincere le prime due ci ha dato una mano, ma ci sono stati anche degli errori. Sarà una bella partita, anche loro giocano bene. Dobbiamo vincere contro tutti, lavoriamo per quello»