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Cannavaro: «Vi dico come andrà a finire la corsa scudetto»

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Fabio Cannavaro ha detto la sua sulla corsa allo scudetto in Serie A. Ecco le dichiarazioni dell’ex difensore

Ai microfoni della Gazzetta dello SportFabio Cannavaro ha parlato così della corsa scudetto.

DERBY – «Non mi è piaciuta per niente come partita. L’Inter l’ha controllata ma senza giocar bene, poi si è un po’ rilassata e il Milan l’ha ribaltata coi colpi di un campione come Giroud, ma le squadre non mi sono piaciute. E complice anche il risultato, il campionato è decisamente aperto».

NAPOLI – «Fossi in Spalletti farei rivedere alla squadra il derby per caricarsi. Per capire che le differenze non sono molte. E che si può inseguire un sogno».

RECUPERO – «Ha ragione Spalletti la partita difficile da vincere è quella di oggi col Venezia. Sotto l’aspetto caratteriale la squadra ha mostrato dei limiti e la differenza in classifica l’hanno fatta le sconfitte interne contro Empoli e Spezia. Anche l’anno scorso sfuggì la qualificazione Champions per un punto“perso”contro il Verona. È su quello, sulla testa, che deve lavorare Luciano».

OSIMHEN – «Il nigeriano è un centravanti di assoluto livello internazionale. Se sta bene è come partire in vantaggio di un gol a ogni partita. E poi credo che Spalletti sia l’allenatore più esperto e migliore della Serie A. Mi piace come fa giocare la squadra. Perché predilige avere diversi uomini bravi a muoversi fra le linee, esterni abili nell’uno contro uno, e poi uno come Osimhen che dà profondità e sostanza alla manovra con la sua fisicità. Il tutto senza perdere solidità in fase difensiva e infatti vantano la porta meno battuta in campionato. In più stanno per rientrare due giocatori importantissimi come Koulibaly e Anguissa e la squadra diventa ancora più tosta. Sono contento per la mia città, e credo che il Napoli abbia davvero i numeri per puntare a vincerlo questo campionato».

INTER – «Intanto testa a Venezia e nient’altro. Poi non credo che l’Inter accuserà il colpo più di tanto. La squadra è solida e gioca anche più sciolta, con maggiore fantasia rispetto al passato. Simone Inzaghi lascia liberi di inventare i suoi giocatori più tecnici e questo ha dato sicurezza ai nerazzurri. Magari hanno subito qualche gol evitabile, ma restano la formazione più robusta. Sono abituati a vincere e anche il cammino in Champions ha dato altra autostima al gruppo».

JUVE – «Sicuramente con gli acquisti sul mercato di gennaio la squadra si è molto potenziata. Credo che ora il gruppo di Allegri possa mantenere una media scudetto, ma sarà dura recuperare tutti i punti di svantaggio a ben quattro squadre che la precedono. I bianconeri possono diventare però arbitri dello scudetto. Nel senso che Napoli e Milan nel ritorno hanno già affrontato i rivali, pareggiando. Mentre l’Inter dovrà andare a Torino in aprile e affronterà una Juventus più forte e che non potrà concedere nulla per centrare la zona Champions».

INSIGNE – «Lorenzo continuerà a giocare sudando la maglia, come ha sempre fatto. Sul piano dell’impegno non si può discutere. I tifosi dovranno applaudirlo per quanto ha fatto in 10 anni. Poi ognuno è libero di fare le scelte che crede. Ma la classe e l’attaccamento a squadra e città non si possono discutere».

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