Dinamo Kiev, Kadar: «La Lazio è una delle migliori formazioni, resta favorita»

© foto Twitter @DynamoKyiv

Tamas Kadar, a poche ore dal calcio d’inizio tra Dinamo Kiev e Lazio, commenta il match attraverso i canali ufficiali del club

Tamas Kadar, difensore della Dinamo Kiev, commenta la partita di questa sera contro la Lazio. Una sfida che sa di big match: i 90 minuti sono infatti decisivi per la qualificazione ai quarti di Europa League. A poche ore dal calcio d’inizio, il giocatore parla così attraverso i media ufficiali del club: «La Lazio è un’avversaria difficile, una delle migliori formazioni in Italia con tanti top players in squadra. Come successo a Roma ci attende una partita complicata. Certamente abbiamo ottenuto un buon risultato in trasferta, ma ci sono ancora 90 minuti davanti e dobbiamo combattere sul campo con la maggior concentrazione possibile. Speriamo, anche grazie al supporto dei nostri tifosi, di conquistare un risultato positivo e qualificarci per il turno successivo. Non so se la Lazio cambierà qualcosa. Noi cercheremo di ripetere la partita dell’andata, pur con qualche differenza visto che non ci saranno giocatori come lo squalificato Garmash. Questo comunque è compito dell’allenatore, io devo soltanto dare il mio contributo per ottenere un risultato positivo».

STRATEGIE – «Giocare la prima gara in trasferta è sempre positivo perché, se riesci a segnare, automaticamente diventi la favorita. Ma secondo me in questo confronto è la Lazio a restare favorita. Certo il risultato dell’andata è confortante, tuttavia bisogna giocare come se fossimo 0-0. Dobbiamo scendere in campo con la mente libera senza pensare alla gara di Roma e cercando di ripetere le stesse cose. Sarebbe grandioso finirla sullo 0-0, comunque al di là del risultato dobbiamo prenderci la qualificazione. Sarei contento di passare con qualsiasi punteggio. Senza dubbio sarà difficile, ma ognuno deve farsi trovare pronto».

FELIPE ANDERSON E IMMOBILE – «Sono i loro migliori elementi. In 90 minuti, come fanno i grandi giocatori, possono avere anche una sola occasione e trasformala in rete. Bisognerà stare davvero attenti per non permettere loro di segnare. Una marcatura speciale? Vediamo. In campo sono tutti uguali, non importa il cognome che hanno sulla maglia. Loro due spiccano rispetto agli altri, ma mi sento pronto allo stesso modo per affrontare giocatori del campionato ucraino e di Europa League».

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