Di Gennaro: «Lazio squadra di grande spessore, lo confermano i risultati». E su Romulo e Pedro Neto…

Di Gennaro
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Ai microfoni di Lazio Style Radio è intervenuto Di Gennaro per analizzare le ultime prestazioni della squadra biancoceleste 

Queste le sue parole: «È un momento positivo perché non è mai facile vincere in queste condizioni, tra stanchezza e infortuni. Inzaghi ha tratto il massimo da questa squadra, giocandosela ancora su tre fronti – spiega Di Gennaro Ieri non ha sofferto quasi nulla contro una squadra che gioca bene come l’Empoli, non ci sono stati grandi ritmi, ma era prevedibile. Se tornassero Milinkovic e Luis Alberto ai livelli dello scorso anno, il tasso qualitativo dell’organico farebbe un grande salto di qualità. La Lazio negli ultimi anni è sempre stata una squadra di grande spessore, lo confermano i risultati». Poi sui giocatori: «Romulo è un giocatore importante che darà una grande mano a questa squadra. Non è un rincalzo, può giocare mezz’ala, è molto eclettico e ha grande qualità e dinamismo. Quando entri in una squadra con princìpi giusti fai meno fatica, ieri l’italo-brasiliano lo ha dimostrato. Acerbi non ha fatto assolutamente rimpiangere de Vrij, è veramente un professionista esemplare che dà tutto in campo. Mancini sicuramente lo valuta, è un giocatore di grande qualità e spessore, soprattutto per quello che ha affrontato nella vita. Avere più di 30 anni oggi non preclude nulla se si fanno le cose per bene». 

MODULO – «La Lazio è meno offensiva ma la qualità alla lunga dà risultati, Correa va sfruttato come si deve. Anche Caicedo si è ritagliato il suo spazio dopo essere stato tanto criticato. Immobile può essere gestito meglio ora, poi un giocatore come Leiva permette di variare tattica e moduli a piacimento. Ha un’esperienza internazionale che dà uno spessore incredibile. Inzaghi è un grande allenatore, gestisce l’organico al meglio. È sicuramente un tecnico emergente, è un’ulteriore valorizzazione di una società che lavora al meglio. Il 3-5-2 è il modulo che finora gli ha dato più garanzie, ma ha la possibilità di cambiare quando è necessario. Pedro Neto? Anche se è un 2000 conosce già le dinamiche del calcio giocato. Sta lavorando bene, si allena al meglio e questo conta tanto. Ha nel DNA una grande qualità, sfido chiunque a criticare gli acquisti e gli affari di Tare negli ultimi anni», ha concluso Di Gennaro.