Crotone-Lazio: 1° precedente allo ‘Scida’, ma c’è un ricordo che fa sognare i biancocelesti…

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«I Precedenti & Le Curiosità» di Crotone-Lazio, match valido per la 38^ e ultima giornata del campionato di Serie A 2016/2017

Lo squalo ha avvertito la presenza di sangue, c’è un’aquila ferita nelle vicinanze che ormai ha percorso il suo cammino. E’ giunta stremata al traguardo, vuole però evitare una brutta fine. E’ un po’ questo il riassunto metaforico di Crotone-Lazio, gara in programma all’Ezio Scida domenica 28 maggio alle ore 20.45. I rossoblu hanno soltanto un risultato a disposizione per sperare di centrare una salvezza, che ad inizio anno era considerata soltanto un’utopia. I biancocelesti hanno minori motivazioni, arriveranno al match conoscendo già il risultato dell’Atalanta, potrebbero essere già matematicamente al quarto posto. Il presidente Claudio Lotito chiede comunque concentrazione, anche mister Simone Inzaghi spera che i suoi portino a casa il record della decima vittoria esterna della stagione, superando così la statisticha ottenuta nel 2015 dalla banda di Stefano Pioli.

I PRECEDENTI – Essendo il primo anno di Serie A per i pitagorici, l’incontro Crotone-Lazio non è stato mai disputato. L’unico precedente, però con i romani a fare le veci di padroni di casa, risale allo scorso 8 gennaio e terminò con lo score di 1-0: la formazione di Simone Inzaghi riuscì a sbloccare il risultato grazie ad un gol all’ultimo respiro di Ciro Immobile. Il doppio ex della gara sarà Mamadou Tounkara, che è stato in prestito in Calabria nella stagione 2015/2016. Sarà ‘derby’ invece per Aleandro Rosi, terzino destro, ex calciatore giallorosso cresciuto anche nelle giovanili della Prima Squadra della Capitale.

LE CURIOSITA’ – La sfida Crotone-Lazio sorteggiata all’ultima giornata di campionato riporta (anche se non in modo diretto) splendidi ricordi nella mente dei tifosi romani. Fu un 3-0 proprio contro una squadra calabrese, in quel caso la Reggina, la vittoria che regalò alle Aquile il 14 maggio 2000 il secondo Scudetto della storia biancoceleste. Presente in campo da titolare anche Inzaghi (lasciò il posto a Matìas Almeyda nella ripresa), che realizzò pure il rigore del vantaggio. Chiusero poi la pratica amaranto Juan Sebastian Veron e Diego Pablo Simeone. Insomma un ricordo fantastico, chissà che non possa essere di buon auspicio…

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