Corradi: «Sono innamorato di Milinkovic. E’ in grado di spostare gli equilibri»

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Nel giorno del suo 41esimo compleanno, Bernardo Corradi fa una panoramica a 360 gradi sul mondo Lazio, dall’attualità al prossimo mercato

L’ex attaccante della Lazio Bernardo Corradi, è intervenuto sulle frequenze di ElleRadio, all’interno della trasmissione ‘Laziali on Air’: «La Lazio non dovrà fare scelte, Simone Inzaghi non ha mai fatto scelte in vista della partita successiva e la caratteristica del Sassuolo di quest’anno è la discontinuità. I neroverdi hanno alternato momenti di calcio brillante a black out totali, è una squadra che può andare in difficoltà se attaccata e la Lazio avrà dunque il dovere di fare la partita per arrivare nel miglior modo possibile ad una partita delicata come quella di martedì. La Roma sa far male se gli viene lasciato spazio ma a sua volta soffre se viene attaccata e pressata alta, con un giocatore come Fazio che paga qualcosa dal punto di vista della mobilità, soprattutto al cospetto di giocatori come Keita, Felipe Anderson ed Immobile. La Lazio è una squadra che quando l’avversario decide di fare la partita ha giocatori devastanti per sfruttare il campo libero. Segnando un gol la partita si metterebbe sicuramente nel migliore dei modi. Quando la Roma sfrutta il possesso palla è devastante, può inoltre sfruttare un bomber in stato di grazia come Dzeko e un giocatore universale come Nainggolan. Fa più fatica invece, come dicevo, quando viene attaccata negli spazi».

CAMPIONATO E MERCATO –  Corradi continua: «Dal punto di vista della qualità dell’organico le prime tre in classifica hanno qualcosa in più. Il campionato di quest’anno è anomalo visto come si sono staccate le formazioni in coda, dunque mai come in questo campionato conteranno gli scontri diretti. Lazio-Napoli dirà la verità per capire le ambizioni che la squadra di Inzaghi potrà coltivare da qui fino all’ultima giornata. Indispensabili? Tralasciando il fatto che secondo me Biglia e Keita non sono giocatori che possono impressionare perché il loro valore era già ben noto, mi è piaciuta la reazione che ha avuto Immobile dopo due stagioni difficili all’estero. Inoltre sono innamorato calcisticamente di Milinkovic-Savic, che credo sia il calciatore che sposta maggiormente gli equilibri nella Lazio. Infine De Vrij, sin troppo facile da nominare ma è straordinaria la sua capacità di far giocare al meglio chi gli sta intorno». Sguardo al futuro: «La Lazio ha bisogno di una punta fisica in modo da interpretare anche in maniera differente la manovra d’attacco. Si potrebbe anche sfruttare un modulo a due punte, mentre servirà anche un centrale e un portiere che risolva la situazione di stallo che attualmente si è creata, visto che c’è indecisione al momento tra chi è il primo e il secondo portiere anche a causa degli infortuni di Marchetti».