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Campionato

Conferenza stampa Sarri: «Ramos da valutare, a Basic serve tempo»

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Conferenza stampa Sarri, il tecnico della Lazio presenta la gara contro lo Spezia: esordio stagionale all’Olimpico per il Comandante

Mister Sarri presenta la gara dell’Olimpico contro lo Spezia. Le parole del tecnico in conferenza stampa:

ASPETTATIVE – «Dobbiamo migliorare in tutti gli aspetti, nel secondo tempo contro l’Empoli – ad esempio – il baricentro è stato troppo basso. Abbiamo sicuramente margini di miglioramento in entrambe le fasi di gioco. Non sono percorsi lineari, ci saranno momenti di stasi e di crescita».

LUIZ FELIPE – «Ramos non ha subito un infortunio serio, ha fatto gli accertamenti stamani e sono negativi. Oggi e domani valuteremo se può essere della squadra o meno, ma il problema è lieve».

BASIC – «Dal punto di vista fisico è pronto, ha già fatto qualche partita. È da inserire e l’inserimento non può essere come quello di Pedro. Viene da un altro campionato, da un altro calcio e da un’altra lingua. Servirà un po’ di tempo. Non l’ho visto molto e quando l’ho fatto era un interno di centrocampo a sinistra, ma utilizza abbastanza bene entrambi i piedi, potrà stare in tutte e due le posizioni. È un giocatore d’inserimento, escludo possa essere un centrale davanti alla difesa».

SPEZIA – «Una partita che lascia preoccupazioni, è una squadra dinamica e aggressiva. Si gioca ad Agosto, alle 18.30, bisogna sperare anche in condizioni climatiche favorevoli. Ho visto qualche minuto ieri, il terreno di gioco è indegno per una città come Roma. C’è più di una preoccupazione».

MODULO – «Un cambio? Vi fermo subito, quello che è stato visto negli allenamenti erano  una serie di prove col 4-3-1-2 perchè contro l’Empoli abbiamo mimato gli avversari».

CALCIO ITALIANO – «I risultati delle Nazionali non corrispondono più coi movimenti calcistici. In Italia non ci sono tantissimi italiani, in Inghilterra non ci sono tanti inglesi. Conta la forza economica, ma non rappresenta tutto. I giocatori vanno e vengono, ma contano le idee e in Italia stiamo facendo bene».

LUIS ALBERTO – «Fisicamente è in crescita, dobbiamo gestire una fase di transizione non semplice. A centrocampo questa squadra poteva permettersi cose che adesso vanno adeguate. Nelle ultime due partite abbiamo privilegiato la solidità della squadra, ma è un giocatore importantissimo. I giocatori di qualità mi piacciono sempre».

KAMENOVIC – «Non lo so, dipende dal mercato e non posso rispondere. Mi concentro poco sul mercato, più su quello che dobbiamo andare a fare. Questa gestione di ritiri e amichevoli a mercato aperto è una delle follie del calcio moderno. Dal 1 giugno al 10 di settembre, sono 100 giorni e i giocatori ne staranno circa 70 in Nazionale tra impegni e pause per recuperare. Un’altra cosa che non ha logica. Un calcio in cui diventa sempre più difficile fare qualcosa».

 EUROPA LEAGUE – «Non possiamo spendere energie pensando all’Europa che comincia tra 20 giorni. La vogliamo fare in modo estremamente impegnativo. Con l’inserimento delle Conference sale di un gradino di difficoltà, i gironi fino all’anno scorso potevano essere abbordabili, sarà dura sin dall’inizio».