Come un’aquila in volo: undici anni senza Gabbo

Undici anni senza Gabbo: «Sul nostro mare il tuo volto riflesso e il tuo ricordo ben impresso»

La mente è a Sassuolo, ma il cuore è in quell’area di servizo a Badia al Pino. È l’11 Novembre e il pensiero è solo per Gabriele«11 novembre 2007- 11 novembre 2018. Undici anni senza te», sono le parole di papà Giorgio: perchè ci sono ferite che neppure il tempo sa guarire. Stamattina Roma si è svegliata col suo sorriso, i muri di tutti i quartieri sono tappezzati col suo volto, in ogni angolo c’è il suo nome. Perchè non si può e non si deve dimenticare: undici anni fa, un colpo di pistola strappava i sogni le speranze di Gabbo durante l’ennesima trasferta. Un ragazzo la cui unica colpa era quella di amare follemente i colori biancocelesti, in viaggio verso Milano per sostentere la Lazio nel match contro l’Inter. Un viaggio che non ha mai concluso. Come undici anni fa, oggi è domenica e, come undici anni fa, i tifosi macinano chilometri per sostenere la squadra, ma con lo sguardo fisso verso il cielo e la certezza che: «Gabbo vive».

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milinkovicMilinkovic, è il momento di una risposta. E contro il Sassuolo è arrivata l’ultima doppietta