Casiraghi «La Lazio? Non si è indebolita: Leiva al livello di Biglia. Supercoppa? Può succedere di tutto»

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Il doppio ex Gigi Casiraghi esprime la sua opinione sulla partita di domenica e si sofferma a parlare della sua esperienza da giocatore con le maglie di Lazio e Juve

Si avvicina la Supercoppa. Gigi Casiraghi, che ha indossato entrambe le casacche, nel 1998 poteva essere l’autore del primo successo biancoceleste dell’era Cragnotti con un gol in finale di Coppa Italia, ma il suo tiro si schiantò sul palo. Quella volta, fondamentale fu la rete di Alessandro Nesta: «Ci restai malissimo, ho rischiato di portarmi dentro la delusione per anni» – dichiara l’ex calciatore in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

PREMIER LEAGUE – Quell’estate lasciò Roma per andare in Inghilterra, al Chelsea: «Ho smaltito la delusione per quel palo in pochissimi minuti proprio grazie al gol realizzato da Alessandro. Alla fine quel che conta è solo il risultato di squadra. E quell’anno meritavamo di vincere, lo meritava quel pubblico. È andata più che bene così».

LAZIO E JUVENTUS – Quattro anni alla Juve e cinque anni alla Lazio non si dimenticano facilmente: «Sono state le due squadre più importanti della mia carriera, sono legato a entrambe. Con la Juventus ho vinto due volte la Coppa Uefa e una volta la Coppa Italia, con la Lazio solo una Coppa Italia, ma il rapporto è stato forse più intenso. Quello biancoceleste per me è effettivamente stato un club molto, molto speciale».

SUPERCOPPA«Quando le partite contano davvero cambia tutto. Però è la prima vera gara stagionale. Le due squadre non sono ancora rodate, quindi può succedere di tutto. E poi Inzaghi ha fin qui dimostrato di essere un allenatore davvero molto preparato. Juventus favorita? Sì, ma sono sinceramente convinto che il risultato non sia per nulla scontato. Le due squadre non sono al completo, la Juventus ha cambiato moltissimo in estate. Non ha ancora sostituito Bonucci e forse in società valuteranno proprio queste partite per capire se intervenire sul mercato oppure no. Quella bianconera è una squadra ancora in fase di costruzione».

LAZIO – «L’anno scorso la squadra ha fatto bene, e Leiva è al livello di Biglia. Sono curioso di vedere Marusic. Ma la Lazio non si è indebolita. Poi in attacco ha Immobile, che ha dimostrato di essere uno dei migliori attaccanti in Italia. L’anno scorso ha segnato tantissimo, ed è importante perché nelle due stagioni precedenti non aveva fatto benissimo. Oggi, rispetto a un anno fa, parte sicuramente con maggiore fiducia».

MAN OF THE MATCH«Ripeto che secondo me sarà una finale equilibrata, quindi fare un pronostico non è semplice. Entrambe le squadre hanno un grandissimo potenziale offensivo. Higuain, Immobile, Dybala, Felipe Anderson, Mandzukic e Keita. Fare un nome solo sarebbe come fare una scommessa. Quello che spero è che sia una gara aperta e combattuta. Spero che ci siano tante occasioni da gol. Il calcio è bello quando ci sono tante emozioni, specie nelle finali…»