Calveri: «Lazio, sei la priorità! Ecco il segreto della mia crescita»

© foto Facebook @ArmandoCalveri

Intervista ad Armando Calveri, dirigente della Lazio di origini calabresi, che ha raccontato i segreti e le soddisfazioni del suo ruolo

Un passato da calciatore della Reggina, un presente da segretario generale della Lazio. Armando Calveri è ormai un punto fermo della società del presidente Claudio Lotito, si sta imponendo come uno dei migliori dirigenti del panorama italiano. Prima di concentrarsi per il finale di stagione, si è concesso ad un’intervista per il portale citynow.it. Ecco una parte del dialogo:

Armando, partiamo dall’attualità. Da diversi anni sei una figura dirigenziale di rilievo della Lazio. Come si è evoluto il tuo percorso all’interno del club biancoceleste? Quali le principali soddisfazioni personali?
«Rivesto il ruolo di segretario generale dal 2010 e il percorso si sta via via completando grazie alla stretta collaborazione tra le figure apicali del club. A differenza di altre realtà che competono per gli stessi nostri obiettivi, la Lazio ha una catena di comando molto corta e ristretta a poche persone. Questo mi ha consentito di fare grandi esperienze. Le soddisfazioni principali spero siano quelle che arriveranno…».

Finale di stagione infuocato per la formazione di Inzaghi. Dopo l’eliminazione beffa dall’Europa League, siete in corsa per un posto in Champions. L’impressione è che possa essere decisivo lo scontro diretto con l’Inter all’ultima giornata…
«Se vinciamo le prossime due, l’ultima sarà una passerella… in caso contrario battaglieremo nell’ultima gara».

Merito per queste ultime brillanti due stagioni va a tutta la squadra, mister Inzaghi, il d.s. Tare e tutta la dirigenza te compreso. Ti chiedo però un giudizio su due calciatori simbolo della Lazio: Immobile, bomber implacabile, e Milinkovic, centrocampista oramai diventato top player e inseguito dai club di tutta Europa.
«É sotto gli occhi di tutti che alcuni nostri calciatori siano pronti per esibirsi sui palcoscenici di grandi realtà internazionali, ma il merito di questa crescita è da condividere con il lavoro di tutta la squadra e dello staff che li allena».

Oltre al tuo recente passato e presente, la Lazio rappresenta anche il tuo futuro? Sei un giovane dirigente stimato e apprezzato in tutto l’ambiente del calcio…
«In questo momento la Lazio è per me una priorità. Non ho mai immaginato ad una esperienza diversa da questa e mi auguro di avere il gradimento della proprietà anche per i prossimi anni».

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