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Calciomercato Lazio, non solo indice di liquidità: sorge un altro problema

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Non solo indice di liquidità. Infatti sembra esserci un altro importante ostacolo nel calciomercato della Lazio

Indice di liquidità, ma non solo. Il calciomercato della Lazio, nonostante la ridda di nomi, al momento appare bloccato. Tutto ruota attorno all’ormai tanto agognato indice di liquidità. Ma gli ostacoli, in un certo senso, sono anche altri.

Infatti, come riportato da Il Corriere dello Sport, un ruolo importante lo avrebbe anche il monte ingaggi. Va detto infatti  che la passata stagione i biancocelesti avrebbero pagato ben 80 milioni di euro di stipendi per 10 mesi. E questo perché un mese fu tagliato a causa della pandemia e un altro è stato posticipato in accordo con la squadra. Una cifra che è senza alcun dubbio destinata ad aumentare per principalmente due motivi. Il primo è che Sarri e il suo staff percepiscono di più rispetto al gruppo di lavoro di Simone Inzaghi.  E poi non possono essere dimenticati i tanti ritorni dai prestiti.

Entrando nel dettaglio, la Lazio in questo momento ha sotto contratto 43 calciatori e questo finisce per appesantire l’indice di liquidità. Al momento è bloccata dunque ogni operazione in entrata e servirebbe immettere del cash fresco nelle casse del club. Un qualcosa che  può avvenire o con le cessioni dei calciatori o con l’immissione di altri soldi da parte dell’azionista. Al momento tutto è bloccato, compresi i tesseramenti dei giocatori già acquistati e il rinnovo di Radu. Il tempo scorre e una soluzione va trovata al più presto.