Braccio di ferro con Petkovic: e se a rischiare fosse la Lazio?

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Mentre un nuovo corso sta prendendo vita, uno vecchio si va esaurendo: ieri non c’è stato alcun contatto diretto con Vladimir Petkovic e la stessa situazione è prevista sia per oggi che per i prossimi giorni. La Lazio preferisce stabilire con il tecnico svizzero un rapporto epistolare, così da comporre un dossier, sul quale però difficilmente i biancocelesti avranno ragione. A Petkovic è stato chiesto di non presentarsi domani alla ripresa di Formello, perché la sua è “una presenza non gradita”, ma anche chiarimenti su un comportamento giudicato non idoneo secondo i legali di Claudio Lotito e quindi punibile con il licenziamento per giusta causa. La strategia è chiara: terrorizzare Petkovic con le ombre della battaglia legale per indurlo a firmare al rescissione consensuale, che permetterebbe alla Lazio di risparmiare 600 mila euro lordi. Petkovic non intende mollare, da contratto si aspetta lo stipendio ed i premi. Anzi, potrebbe rischiare la Lazio con una causa inversa alla FIFA, come l’estromissione dalle competizioni alla penalizzazione in classifica.

Petkovic sta preparando una lettera che presto finirà sul tavolo di Lotito: pur negando ogni contatto con la Svizzera di fronte ai media, il bosniaco sostiene di aver informato da tempo il suo presidente ed il suo direttore sportivo. Lo scontro sembra ormai inevitabile. Petkovic potrà difendersi chiamando in causa il giudice del lavoro e spostando dunque la causa sul terreno extrasportivo, dato che l’ordinamento calcistico non prevede norme comportamentali per gli allenatori in scadenza e dunque l’ipotizzata infrazione dell’articolo 1 del codice sportivo sembra impossibile da portare avanti.