Bonatti: «L’espulsione ha condizionato la gara. C’è molta amarezza» – Video

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© foto Lazionews24

Le dichiarazioni di Andrea Bonatti a Rai Sport al termine del derby

Finisce qui l’avventura della Lazio nel campionato Primavera. I biancocelesti vengono sconfitti con un netto 5-0 dalla Roma e dicono addio al sogno scudetto. Il tecnico Andrea Bonatti ha analizzato la gara ai microfoni di Rai Sport, ecco le sue parole: «Chiaramente l’espulsione dopo 15 minuti ha condizionato tutta la partita, dopo 10 mesi di sacrifici non abbiamo chiuso al meglio. Sono responsabile di questo gruppo e devo analizzare gli aspetti calcistici di questa sfida. Abbiamo fatto un grande cammino, però parlare di questo oggi stona un po’, c’è amarezza per non essercela giocata. Dopo 10 mesi questo lascia l’amaro in bocca».

L’allenatore della Lazio Andrea Bonatti ha commentato il match anche ai microfoni di Lazio Style Radio

«C’è grande amarezza, è inutile negarlo. Abbiamo vanificato l’occasione di dimostrare a tutti il nostro straordinario percorso di crescita. Abbiamo affrontato una squadra con grandi valori tecnici e grande esperienza. La realtà dei fatti parla di una Lazio che nell’arco della stagione ha avuto una crescita notevole; ha portato in campo valori morali notevoli. Dire però tutto questo al termine di una partita del genere potrebbe essere interpretato come fuori luogo. Le persone orgogliose, di carattere trovano sempre la voglia di rialzarsi; le persone deboli si lasciano andare ad un senso di scoramento. Il record di vittorie consecutive non ce lo toglie nessuno; aver dato la possibilità ad alcuni giocatori di esordire in Serie A non ce lo toglie nessuno. Sono il responsabile di un gruppo, se c’è da individuare una persona che ha le maggiori colpe quella sono io, non è di certo qualcuno dei miei giocatori. Anche dopo aver visto le partite di ieri, in questi contesti l’elemento emotivo è quello principale. Noi siamo un gruppo giovane, ad inizio anno solo due elementi annoveravano 5 presenze nel campionato Primavera. E’ necessario analizzare con grande lucidità quanto avvenuto durante tutta l’annata e trarre i giusti spunti per poter ripartite più vogliosi di prima. Credo che in alcuni momenti la soluzione migliore è il silenzio, io per carattere non sono una persona che ha bisogno di una pacca sulle spalle, sono una persona molto vogliosa ed orgogliosa. Futuro? Ci sarà tempo, fino ad oggi il mio unico pensiero era giocarmi bene questa partita. Sono onorato di far parte di un club che ha verso la Primavera grandi attenzioni ma, al tempo stesso, spero che l’ambizione che mi caratterizza possa trovare sfogo in questo contesto. Abbiamo pagato questa mancanza di esperienza ma è anche vero che l’esperienza si acquisisce anche attraverso questi momenti. Adesso c’è il tempo della riflessione, del silenzio, da vivere con grande umiltà».

L’allenatore della Lazio Andrea Bonatti ha commentato il match anche nel corso della consueta conferenza stampa

«E’ una partita che arriva dopo 10 mesi di grandi sacrifici. C’è amarezza per il fatto di non aver potuto mostrare quello che la mia squadra ha dimostrato nelle varie tappe di questa esperienza. Se dopo un quarto d’ora nasce un episodio che condiziona la gara, inevitabilmente c’è un’amarezza che va ad attenuare i meriti che questi ragazzi hanno per lo spirito battagliero che hanno sempre dimostrato, per la loro maturità, per il loro senso di appartenenza, per il loro spirito di provarci in qualche sortita offensiva. Parlo sempre col cuore: è chiaro che in un contesto di questo tipo ridursi a fare i complimenti per lo straordinario percorso che abbiamo fatto sembra di parlare fuori luogo. Va tutto contestualizzato. Nella vita ci sono delle tappe, dei momenti in cui ti metti alla prova e vedi se hai la capacità di reagire oppure se hai la debolezza di farti ridimensionare tutto ciò che ha fatto durante l’anno. La Lazio l’anno prossimo riparte da una base nettamente superiore rispetto a quella da cui siamo partiti quest’anno. L’anno prossimo con la riforma dei campionati la Primavera avrà un girone estremamente complicato. Credo che sia doveroso per il valore della società allestire un organico che sia competitivo sotto tutti i punti di vista. Non ho ancora parlato con il club: tutte le mie energie erano rivolte a questa gara. Spero di farlo a breve per vedere se le linee programmatiche coincidono con le mie aspettative»

 

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