Acerbi ci crede: «Possiamo giocarcela, a Siviglia con grande coraggio!»

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Le parole di Francesco Acerbi dopo Lazio-Siviglia, gara d’andata dei sedicesimi di Europa League vinta di misura dagli andalusi

All’Olimpico, la Lazio viene sconfitta dal Siviglia per 1-0 nella gara d’andata dei sedicesimi di finale di Europa League e, nella partita di ritorno di mercoledì prossimo, sarà chiamata alla rimonta per ottenere la qualificazione. Francesco Acerbi, intervenuto dopo la partita, ha dichiarato: «1-0 è un buon risultato, loro potevano fare qualcosa di più. Nel secondo tempo è stata piu equilibrata – le parole del difensore a Lazio Style ChannelLoro sono bravi tecnicamente, nel palleggio e altre cose. La nostra difesa ha retto, poi abbiamo anche avuto occasioni per segnare con Radu e Leiva. Poi, gli infortuni hanno inciso sulla partita. Ce la giochiamo, l’1-0 è abbordabile, dobbiamo andare là con grande coraggio. Il nostro problema è che siamo un pò timorosi all’inizio, nel secondo tempo abbiamo anche creato anche, abbiamo personalità e carattere, potevamo pareggiare una partita importante. Ora si volta pagina e da domani si penserà al Genoa. Il Siviglia ha grande capacità, palleggiano serenamente, sanno le loro qualità. Ce la giocheremo fino in fondo là».

Acerbi ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport«Nel primo tempo ci è mancato un po’ di coraggio. Loro bravi nel controllare il pallone, noi remissivi: dovevamo dare qualcosa in più. Nel secondo tempo, partita più equilibrata: ci sono state occasioni per pareggiarla con Leiva e Radu. Loro ripartivano in contropiede molto velocemente e questo aspetto ci metteva in difficoltà. C’è ancora il ritorno da giocare, l’1-0 è anche bene come risultato. L’impresa si può fare, serve un po’ più di coraggio. Infortuni? Mancavano giocatori importanti, come lo sono gli altri. Si è fatto male anche Parolo, avevamo finito in cambi alla ripresa. C’è stata sfortuna, ma non è un alibi. Dobbiamo andare a Siviglia dando tutto, se saranno più bravi gli altri stringeremo loro la mano. Quando lasciavamo il palleggio a loro, non c’era spazio, facevano fatica. Quando attaccavamo noi e loro riuscivano a rubare palla, ripartivano velocissimi ci restava da spendere il fallo. Loro sono forti. Potevamo fare qualcosa in più. Al ritorno sarà difficile ma abbiamo buone speranze. Dobbiamo stare più attenti, cercando di ribaltarla con serenità e attenzione».