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Torino Lazio, Juric: «Loro sono forti, ma vogliamo ripeterci»

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Ivan Juric, allenatore del Torino, ha presentato la sfida contro la Lazio in conferenza stampa, ecco le sue parole

Ivan Juric, allenatore del Torino, ha presentato la sfida contro la Lazio in conferenza stampa, ecco le sue parole:

SULLA GARA –  «Con il Sassuolo abbiamo fatto un’ottima gara, vogliamo ripeterci è ovvio che la Lazio è una squadra di valore assoluto ma vogliamo vincere. Abbiamo fatto tante cose bene, domani c’è un’altro esame cercheremo di fare bene anche sè ogni partita ha una storia a se. La Lazio contro il Cagliari, pur con il pareggio ha fatto un’ottima gara. Noi l’abbiamo preparata come al solito” Dobbiamo cavalcare l’entusiamo che c’è in questo momento».

SUI CAMBI DI FORMAZIONE – «A Reggio Emilia abbiamo giocato con cinque cambi, adesso dobbiamo decidere: è fuori Praet, rientra Verdi»

SU PJACA – «Ha un piccolo fastidio, già lo aveva prima dell’iultima partita. Ha lavorato a parte, oggi è andata abbastanza bene. Domattina ulteriore test».

SULLA SQUADRA PIU’ FORTE ALLENATA – «Il Genoa era più forte come difensori esperienza, era una squadra molto formata, forte, questa squadra è in progressione, gli dò 5 ma può diventare da 7-8 se tutti facciamo gruppo e andiamo tutti dalla stassa parte. Dobbiamo alzare il livello e per farlo dobbiamo lavorare tanto».

SUI DIFFIDATI – «Penso solo alla partita di domani, Il Venezia in questo momento non conta niente.  Non mi interessa se un giocatore è diffidato o no. Ci sono giocatori che hanno qualosa in più degli altri e che sono troppo importanti».

SU BREKALO – «E’ un esterno normale, lui e Pjaca hanno caratteristiche simili. Sono esterni con buona tecnica, lui ha un buon tiro dai 15-16 metri»

SU POBEGA E MANDRAGORA – «Abbiamo tanti giocatori in mezzo, forse troppi, possiamo variare tanto. Sia Pobega e Mandragora mi sono piaciuti, hanno deciso il match. Possono giocare entrambi o non giocare nessuno dei due».

SUL VICE BREMER – «Vediamo, comunque Bremer deve continuare a crescere ed è un giocatore importante. Al suo posto vedo Zima, che con il tempo deve imparare tante cose. E anche Buongiorno ha fatto molto bene. Sono giovani con i quali lavoreremo tanto»

ANSALDI O AINA – «È una questione tattica. Hanno caratteristiche diverse: Ansaldi può essere un top player, in altri momenti preferisco un uomo di gamba come Aina e a livello di intensità fisica è sul modello Premier»

SU BELOTTI IN SCADENZA – «Assolutamente no, non è condizionato, è un leone. Anzi, è un vantaggio per tutti il contratto in scadenza. Quando sei in questa situazione, non puoi essere più motivato di così: per me è un grande vantaggio, penso che lui sia consapevole ed è stra motivato. Ma anche molto preoccupato e dispiaciuto per non dare il suo contributo. Lo vedo bene, voglioso e che ha voglia di lottare»