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Stadio Flaminio, appello al Campidoglio! Comitati e associazioni si muovono per il progetto

Stadio Flaminio, appello al Campidoglio! Lettera ufficiale di comitati e associazioni sul progetto della Lazio
La questione legata al futuro del glorioso impianto di viale Tiziano torna prepotentemente al centro del dibattito cittadino, sollevando forti tensioni istituzionali e civiche. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, la gestione amministrativa e la mancata diffusione degli atti relativi al progetto presentato dalla Lazio per il nuovo stadio Flaminio hanno scatenato la dura reazione di ben diciotto associazioni, tra cui spiccano realtà importanti come Carte in Regola, la fondazione Bianchi Bandinelli, il comitato Cento docenti Università di Roma, la fondazione Pierluigi Nervi Project, Italia Nostra Roma e Wwf Roma.
Le organizzazioni ambientaliste e culturali hanno deciso di andare all’attacco, inviando una lettera formale al sindaco, all’assessore Alessandro Onorato, al dipartimento Sport che gestisce la procedura in corso e a tutte le istituzioni coinvolte, pretendendo la pubblicazione immediata degli elaborati prima di procedere con l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse.
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La protesta delle associazioni sul progetto della Lazio per lo stadio Flaminio
Il nodo centrale della contestazione riguarda l’opacità documentale registrata dopo la conclusione della Conferenza di servizi preliminare, avvenuta lo scorso 13 agosto per valutare la proposta di finanza di progetto depositata dal club capitolino. Nella sezione dedicata del portale istituzionale di Roma Capitale risultano infatti consultabili soltanto gli atti prodotti dalle amministrazioni e le osservazioni esterne, mentre lo studio di fattibilità redatto dalla Lazio e le successive integrazioni restano del tutto invisibili al pubblico.
L’unico file scaricabile mostra addirittura una nota di blocco legata al copyright e alla tutela della proprietà intellettuale della SS Lazio, un dettaglio che ha fatto infuriare i comitati cittadini. Le associazioni denigrano questa disparità di trattamento rispetto a quanto avvenuto in passato per l’iter dello stadio della Roma a Pietralata, quando la documentazione fu resa pubblica tempestivamente sui canali comunali.
La richiesta di un’assemblea pubblica e il confronto sul futuro dello stadio Flaminio
Per fare chiarezza e tutelare il diritto dei residenti a essere informati, le diciotto sigle firmatarie chiedono a gran voce l’avvio immediato di un percorso di partecipazione democratica. La richiesta indirizzata al Campidoglio e al II Municipio prevede l’organizzazione di un’assemblea pubblica sul territorio, mirata a valutare concretamente tutti i possibili impatti urbanistici e ambientali che l’eventualità di un restyling dell’impianto avrebbe sui quartieri limitrofi.
La trasparenza amministrativa guidata dal dipartimento Sport viene messa sotto accusa per pretendere la stessa apertura garantita in altre circostanze urbanistiche, ribadendo che il futuro dello stadio Flaminio non può prescindere da un confronto trasparente con la cittadinanza prima di compiere passi istituzionali decisivi.

