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Editoriale

SOS calcio italiano: salvare il soldato Tonali per salvare i nostri talenti

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L’ingenua espulsione di Tonali con la maglia della Nazionale Under 21 fa riemergere un atavico difetto: il calcio italiano non può e non deve “bruciare” i suoi talenti

C’era una volta Sandro Tonali, il predestinato. E basterebbe appena tornare indietro nel tempo a meno di un anno fa, quando il centrocampista classe 2000 era sulla bocca di tutti nella sua stagione d’esordio in Serie A. Titoloni sui giornali, paragoni illustri con campioni del recente passato, infuocate sfide di mercato tra le big del nostro calcio.

Il passaggio dalla provincia alla metropoli non ha però sin qui portato in dote quel salto di qualità che molti si attendevano. Qualche acciacco qua e là, prestazioni raramente convincenti e una sostanziale difficoltà nello scalare le gerarchie di Pioli, che in fin dei conti non lo considera una prima scelta per il centrocampo del suo Milan. Insomma, una storia come tante in un Paese che non sa genericamente valorizzare i suoi giovani.

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