Inzaghi: «Serata bellissima davanti al nostro pubblico. Meritavamo la vittoria dopo un grande cammino»

Inzaghi
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Dopo la premiazione e i primi festeggiamenti, Simone Inzaghi ha commentato il successo della Lazio sull’Atalanta

La Lazio vince la settima Coppa Italia battendo 2-0 l’Atalanta. Al termine del match l’allenatore biancoceleste ha parlato ai microfoni di Rai Sport: «Bellissima serata davanti un popolo meraviglioso. Onore anche all’Atalanta, come in campionato è stata una gara decisa dagli episodi. Cambi decisivi? Avevo detto che era più importante chi subentrava che chi iniziava la partita. Ci meritiamo questa soddisfazione perchè abbiamo fatto un grande cammino. Volevamo questa Coppa perchè ce l’abbiamo messa tutta e ora ci meritiamo questo successo».

Inzaghi ha rilasciato qualche battuta anche a Lazio Style Radio: «Sono contento per i ragazzi perché se lo meritano, abbiamo lavorato tanto e abbiamo meritato di vincere. Anche l’Atalanta ha fatto una grande corsa. E’ bello, sono contento per i giocatori perché se lo meritano». E ancora: «Bravi, bravissimi, si meritano questa soddisfazione perchè hanno lavorato duro tutto l’anno. Sono stati molto bravi ad analizzare l’avversario i nostri Farris, Cecchi, Allavena e Cerasaro. L’Atalanta è una squadra difficile da affrontare, cambia spesso. I ragazzi sono stati molto bravi. Mia moglie Gaia? Mi vive giornalmente sa quanto ci tenga a questa maglia e società, purtroppo a volte porto a casa qualche tensione ma lei e i miei figli me la fanno sempre prendere molto bene. Stasera c’erano i miei figli, lei, mio fratello, ho sentito anche i miei genitori poco fa. E’ stata una partita preparata bene,con  cambi importanti, in panchina  c’erano giocatori pronti, sapevamo di interpretare la partita nel migliore dei modi e così è stato. Abbiamo lavorato bene, prima i due attaccanti, poi Caicedo si sono sacrificati, solo così potevamo vincere e così è stato. Tutti avrebbero meritato di entrare, ma giocano in undici e purtroppo ne possono entrare solo tre. Ero molto sereno e fiducioso per questa partita».

L’allenatore biancoceleste è intervenuto anche nella consueta conferenza stampa. Ecco le sue risposte alle domande dei cronisti:

Cosa hai provato nel post partita con i festeggiamenti?

«E’ stata una bellissima serata, nel nostro stadio, col nostro pubblico, è stata un’emozione continua, una partita intensa e lo sapevamo. Non ci sono state grandi occasioni, nel primo tempo solo quel palo loro, poi nel secondo abbiamo fatto meglio, sfruttando un calcio piazzato come in campionato, ma stasera siamo stati bravi a indirizzare la partita da parte nostra. Abbiamo lavorato tanto in questi 3 anni, è stato un continuo crescendo di emozioni, vincere qui coi nostri tifosi nel nostro stadio resterà per sempre».

Come hai gestito Milinkovic?

«Al rientro da Cagliari non mi era piaciuto, sentiva ancora dolore, posso fargli i complimenti per come si è curato, veniva 5-6 ore al centro, voleva esserci, poi ieri stava benino e stamattina benissimo. Sapevo che ci avrebbe aiutato in corsa».

Ci spieghi le scelte come Marusic e Radu?

«Marusic è stato in ballottaggio fino a stamane con Romulo. Così come gli attaccanti. Radu ha vissuto un mese non buono, sapevo che avrebbe fatto una grande partita. Bastos aveva fatto due semifialii con il Milan strepitose, poi gli altri sono stati decisivi da subentrati».

E’ cambiato il rapporto con la tua lazialità dopo certe critiche?

«E’ dal 99′ che sono in questa famiglia, so di essere apprezzato, poi ci possono essere momenti meno belli. Pensavo di essere un pò più preservato, ma so chi fa critiche gratuite e chi costruttive. Mi porterò questa serata per sempre. E’ la mia quarta finaledi Coppa Italia da allenatore, comprese le due con la Primavera. Sono molto contento, è giusto che ci godiamo questa serata. I ragazzi sono stati tanto criticati, a volte un pò troppo. Non è così scontato arrivare ai traguardi ottenuti in questi anni perchè gli avversari sono molto forti. L’Atalanta sapevamo che fosse forte, ma la partita era secca. Sento dire di un rigore per l’Atalanta, ma potreva esserci anche l’espulsione su Masiello. Stasera siamo stati bravi a far girare gli episodi dalla parte nostra, sono contento soprattutto per ragazzi e tifosi, ci hanno incitato dal 1′ al 95′. Abbiamo un appoggio in più e sentiamo la loro fiducia per vincere quste partite».

La tua permanenza alla Lazio dopo le critiche?

«Le critiche mi caricano, avrei una lista di persone da citare per le critiche gratuite, ma non mi va. Mi è solo dispiaciuto che quest’anno si sia perso due volte partite in dieci o nove uomini creando dentro qualcosa che noin c’era. Qui c’è un ottimo rapporto col presidente Lotito, col direttore Tare, con Stefano De Martino e Angelo Peruzzi. Ci vedremo, le cose non sono così scontate come si credono».