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Sarri: «Siamo pronti, per risolvere un problema bisogna prenderne coscienza»

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Le parole del tecnico biancoceleste nella conferenza prepartita di Lazio-Fiorentina

Domani Lazio in campo contro la Fiorentina per il turno infrasettimanale. Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro i viola.

SULLA PARTITA DI DOMANI: «Speriamo di essere pronti. Dobbiamo dare delle risposte, vediamo la squadra se è pronto ma credo di sì. La Fiorentina è una squadra forte e in grande crescita: sta facendo più punti in trasferta che in casa».

SULLA SFIDA VLAHOVIC-IMMOBILE: «Si tratta di giocatori importanti e lo saranno sicuramente ai fini del risultato. Uno segna da anni con continuità, l’altro sta venendo fuori».

SULLA SCELTA DEL RITIRO: «Abbiamo visto che gli alti e bassi si stanno verificando da tempo. Questo ci porta a delle riflessioni: vedendo i dati fisici vediamo che non ci sono differenze, quindi c’è l’abitudine a non tenere le energie mentali»

SU LUIS ALBERTO: «Ne ha giocate otto su dodici da titolare, faccio fatica a vederlo come uno che non sta giocando. Ci sono dei momenti in cui le esigenze del singolo non corrispondo a quelle della squadra, allora si guarda al collettivo. Resta per noi un giocatore importante, si spera si risolvere tutti i nostri problemi e di poterci permettere anche Luis Alberto».

SUL GRUPPO: «Sono 30 anni che faccio allenatore, poche volte ho visto una squadra che mi ha dato questa disponibilità. Magari abbiamo sbagliato qualche messaggio noi, i giocatori vengono da abitudini completamente diverse, ma la disponibilità la sta dando il gruppo. Non è garanzia di risultati ma di lavoro, quindi dobbiamo continuare a martellare. Ai giocatori dico delle cose, al giornalista altre che fanno comodo a me e alla squadra».

SU LUCAS LEIVA: «A livello di caratteristiche è adatto, anche l’anno scorso aveva problemi di tenuta, ma ci sta per un giocatore avanti con l’età. Quest’anno giochiamo a ritmi anche più alti, ma se ci garantisce un’ora va bene, anche perché Danilo sta crescendo».

SUL CENTROCAMPO: «Abbiamo giocatori forti. A Roma c’è un po’ la tendenza a santificare, ma loro erano abituati a giocare con tre difensori. Gli abbiamo complicato un po’ la vita ma è questione di abitudine. Se le distanze e i tempi rischiamo di correre a vuoto: siamo quelli che corriamo di più ma spesso diamo l’impressione di essere in ritardo. Dobbiamo spendere meno energie»

SULLE DIFFICOLTA’ :«Per risolvere un problema bisogna prendere coscienza di averlo. C’è una ripetitività negli indici di efficienza tecnica e fisica. Una squadra che va a livelli Champions e poi a quelli da Serie B».

SUI CALI MOTIVAZIONALI: «L’obiettivo ti dà la motivazione. Il nostro dev’essere quello più bello del mondo, tirare fuori il nostro 100%: dev’essere di tutti, scatenerebbe motivazioni.»

SUI TERZINI: «Stanno giocando entrambi. Lazzari ha giocato col Marsiglia: è chiaro che il suo percorso sia lungo: era un terzino puro di spinta, ora deve cambiare. Ma non solo lui. Non facciamo bene il nuovo e abbiamo perso il vecchio».

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