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Renzi: «Calcio indice di normalità e forma di business, bisogna ripartire»

Lavinia Labella

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Roma Renzi

Il leader di Italia Viva, Renzi, ha spiegato perchè sia necessario ricominciare a giocare e accusato il Ministro Spadafora

Matteo Renzi, leader attuale di Italia Viva, si è schierato con chi vuole tornare a giocare. In una lunga intervista per il Corriere dello Sport, ha spiegato le ragioni per cui è necessario far riprendere la Serie A:

«Il calcio è indice di normalità e io non voglio vivere nell’eccezionalità fino al vaccino. Chi si sta opponendo alla ripartenza del campionato lo fa per un’urgenza di visibilità, non per altro. Il calcio garantisce tanta luce. Sono apertamente dalla parte di Gravina, la sua è una battaglia giusta di sopravvivenza, il calcio ha un valore sociale ed è anche business. Il protagonismo del ministro Spadafora non è più tollerabile, io non l’ho apprezzato quando ha sospeso improvvisamente Parma-Spal, era l’8 marzo, se non sbaglio. Un’ora e un quarto di ritardo quando poco prima il premier Conte aveva deciso che si poteva giocare. Mettersi di traverso, bloccare i giocatori negli spogliatoi è stata una mossa incomprensibile, assurda. Oggi ci sono tutte le condizioni per ricominciare fidandosi della comunità scientifica, si parla di test sierologici, di tamponi, di rischio 0,5. Sono certo che Vlaovic e Cutrone, che dal contagio sono passati, vogliano tornare a segnare per la mia Fiorentina».

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