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Raul Moro, il papà: «È nato con il calcio nel sangue, su Sarri…»

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Intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, il papà di Raul Moro ha raccontato la carriera del figlio

Intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, il papà di Raul Moro ha raccontato la carriera del figli, le sue parole:

IDOLI – «Sognavamo questo momento da tempo, è nato con il calcio nel sangue e da bambino portava sempre con se un pallone. Idoli? Prima Sergio Ramos poi Cristiano Ronaldo».

ESORDIO – «Impossibile spigare cosa provi in certi momenti. Bisogna sentirlo. So quanti sacrifici abbiamo fatto. Quando si è trasferito in Italia è stata dura per noi, sapevamo che stava lottando per ciò che desiderava. Vedere la foto di quel giorno con lui, Ronaldo e Immobile è un qualcosa di eccezionale. Come padre non potrei chiedere di più».

LAZIO – «Prima di arrivare nella Capitale l’attaccante ha giocato in diverse squadre spagnole per ultimo nel Barcellona. Nonostante la giovane età e il prestigio del club il ragazzo non ha avuto dubbi sulla sua scelta:“Ha trascorso solo un anno li perché è rimasto affascinato dal progetto Lazio. non ci ha pensato due volte ad accettare. Cosa ho pensato? Aveva una clausola molto alta e non pensavo che qualcuno l’avrebbe pagata davvero. La Lazio lo ha fatto ed è stato meraviglioso vedere la felicità di mio figlio. Penso che i risultati gli stiano dando ragione»

SARRI – «Con Inzaghi non ha trovato tanto spazio ma penso che l’esperienza il Primavera l’abbia aiutato a crescere come professionista e come uomo. Poi l’arrivo di Sarri è stata una benedizione. Non solo per il 4-3-3, il modulo in cui ha sempre giocato Raul ma anche perché è un allenatore di livello mondiale. Mi ha sempre affascinato, amavo veder giocare a pallone le sue squadre. E adesso, con mio figlio in campo, ancora più di prima».