Serie A, Pozzo: «Non voglio ripartire a giugno, c’è il rischio infortuni»

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Il presidente dell’Udinese si è esposto riguardo la possibile ripartenza della Serie A: per lui niente ripresa a giugno

La FIGC ha annunciato ieri lo stop ufficiale di tutti i campionati fino al 14 giugno, anche se si lavora sotto traccia per far ripartire la Serie A il 13 dello stesso mese.

Il presidente Pozzo si è detto contrario a La Repubblica: «Non voglio ripartire a giugno perché bisogna usare il buon senso. Mi sembra assurdo incaponirsi su questa accelerazione. Io non dico che non si debba ricominciare il campionato, ma che lo si deve fare in sicurezza. Il punto non è il protocollo in sé, ma il fatto che siamo quasi a fine maggio e che le forzature non servono a niente. Mi passi il paragone, ma è come se si volessero fare diventare di 12 ore le giornate, che ne hanno 24. Un calendario come quello ipotizzato non è applicabile: si rischiano soltanto infortuni a catena. Bisogna trovare soluzioni diverse. Una può essere quella dei play-off e dei play-out. In ogni caso l’Uefa aveva indicato il 2 agosto come data limite per potere giocare le coppe e si può anche ragionare con l’Uefa di questo».

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