PAGELLE Sampdoria-Lazio: Crollo totale, non si salva nessuno, esterni bocciati VOTI

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I top e flop e i voti ai protagonisti del match valido per la seconda giornata di Serie A 2020/21: le pagelle di Sampdoria-Lazio

La Lazio di Inzaghi va in scena a Genova sponda blucerchiata contro la Sampdoria. A fine match ecco i voti ai protagonisti della nostra redazione.

STRAKOSHA – Per Inzaghi Reina può attendere, il titolare è l’albanese. Alla luce delle prestazioni, il motivo è oscuro. Quando l’avversario tira in porta, fa gol. Quando sull’1-0 il cross di Augello si trasforma in tiro, rischia la papera. Bene d’istinto su Keita all’82’. VOTO 5,5

PATRIC – Qualche buona lettura mista all’ingenuità che regala un corner alla Samp nella prima frazione. Salvataggio decisivo di testa al 47′ su cross dalla destra. L’errore sul terzo gol di Damsgaard è qualcosa di inconcepibile in Serie A. VOTO 4

ACERBI – L’arrivo di Hoedt lo fa tornare nel ruolo per cui è stato acquistato, cioè il perno centrale della retroguardia. Ma non potrà sempre fare reparto da solo, se i due centrali di destra e di sinistra non difendono. Quando entra Vavro si sposta a sinistra ed è l’unico che prova a spingere. Deve lavorare per troppi giocatori, quelli che non sono arrivati sul mercato. VOTO 6

HOEDT – Secondo esordio con la Lazio in carriera. Esattamente come ce lo aspettavamo: piede educato in uscita, un disastro in marcatura sul vantaggio di Quagliarella. Sbaglia tantissimi palloni ma soprattutto svariate letture di gioco, nonostante Luis Alberto lo chiami a sé con costanza. Prestazione pessima. VOTO 4 – VAVRO – Entra in campo senza verve e imperterrito comincia a sbagliare tutti i palloni, spazzando via ogni respinta invece di provare a cucire il gioco. Anticipato secco due volte da Keita. VOTO 5

PAROLO – Dopo il centrale difensivo, questa volta Marco nonostante le primavere è chiamato a fare il quinto di destra a tutta fascia. Giallo sciocco al 10′ per fallo a metà campo ed errori grossolani nella prima frazione, sua la complicità nel primo gol. Esperimento decisamente non riuscito. VOTO 4 – FARES – Vivace, si fa notare per qualche cross sbagliato di troppo. Non demerita ma nell’ultima scelta non fa quasi mai la cosa giusta. Ha l’attenuante delle condizioni fisiche non perfette. VOTO 5

MILINKOVIC – Primo tempo con Thorsby che lo francobolla e lo fa sparire dal campo. Anche la ripresa del tutto sottotono fatta eccezione per un tiro a fil di palo. Male. VOTO 5

LEIVA – Prima frazione da horror: sempre in ritardo, sempre saltato dal gioco. Le primavere cominciano a farsi sentire. VOTO 5 – CATALDI – Entra a gara ampiamente chiusa e non può incidere. VOTO NG

LUIS ALBERTO – Lentissimo, nessuno degli attaccanti cerca la profondità e per lo spagnolo è una prima frazione complessa. Nella ripresa tenta un improbabile schema su punizione. Poco cattivo e poco ispirato, nella ripresa smette di giocare. VOTO 4

DJAVAN ANDERSON – Seconda da titolare con l’aquila sul petto, dopo Douglas Costa questa volta dalle sue parti c’è Candreva. Nei primi 45 minuti non difende e non attacca, e pare di categoria inferiore. VOTO 4 – MARUSIC – Entra in campo al break ma non si vede praticamente mai, rimanendo statico e dimostrando di non stare affatto bene. Un enorme punto interrogativo su quella fascia. VOTO 4,5

CORREA – Tornava dall’Argentina con entusiasmo per sfidare la Samp ancora una volta da ex. Primo tempo abulico, ogni volta in cui perde il pallone non rincorre mai l’avversario, supponente. Ripresa identica, senza alcun sussulto. Molle su tutti i palloni. VOTO 4

CAICEDO – Complice l’infortunio di Immobile e nonostante un problemino all’adduttore accusato due giorni fa, sfida dal 1′ la sua vittima preferita in carriera. Non è in forma, è poco mobile e si divora (in sospetto offside) un gol clamoroso dimostrando ancora una volta di essere un uomo-squadra ma non un bomber. VOTO 4

SIMONE INZAGHI – Si presenta al Ferraris senza Luiz Felipe, Radu, Lulic, Lazzari, Escalante e Immobile, con Marusic e Fares non in buone condizioni. Sugli esterni però è un disastro, e forse avrebbe potuto tentare di derogare al solito 3-5-2. Se prima della Champions League l’atteggiamento sarà sempre quello di oggi, c’è da aver paura. VOTO 5