PAGELLE Lazio Udinese – Il replay di Marassi, squadra irriconoscibile: si salva solo Leiva VOTI

© foto As Roma 24/10/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Bologna / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Lucas Leiva

I top e flop e i voti ai protagonisti del match valido per la 9^ giornata di Serie A 2020/21: le pagelle di Lazio-Udinese

STRAKOSHA – Torna tra i pali dal 1′ dopo un mese, scalzando Reina, che stava attraversando un ottimo momento ed è abile a giocare con i piedi. Quando gli avversari tirano in porta, c’è poco da fare, fanno gol. Il terzo, sul suo palo. VOTO 5

PATRIC – In perenne difficoltà, si fa saltare come un birillo sul gol di Arslan, corre a vuoto, prende un giallo evitabile e commette un errore dietro l’altro. Il mismatch con Pussetto provoca imbarazzi. Perennemente in affanno. VOTO 4,5 – dall’80 PEREIRA – Ha qualità ed è effervescente come al solito, forse poco disciplinato. Ma in una partita del genere avrebbe dovuto avere più spazio e non essere relegato in panchina per subentrare a gara finita. Nel finale sbaglia due volte nella gestione della sfera. VOTO 5,5

ACERBI – Riecco il Leone al centro della retroguardia. Nella prima frazione chiude in maniera provvidenziale da ultimo uomo, per poi naufragare sul gol di Pussetto, quando esce coi tempi completamente sbagliati. Salva da una potenziale imbarcata innumerevoli volte, ma di fronte ad una gestione scriteriata dei momenti della partita può veramente poco. VOTO 5,5

RADU – Rientra dal 1′ dopo il riposo in Champions League. Fatica visibilmente sin dai primi minuti ad entrare in gara. Intimorito col pallone tra i piedi, dalle sue parti oggi la Lazio è in balia del rivale. VOTO 5

LAZZARI – Ha un compleanno da festeggiare al meglio, ma non ha spazi e quando manca Milinkovic non viene mai servito con i tempi giusti. Avrebbe anche voglia, ma la manovra è così lenta e prevedibile da disarmarlo. Non è ancora migliorato al cross in un anno e mezzo, prova a mettere in turbo ma senza raziocinio. VOTO 5

PAROLO – Le ultime due prestazioni gli regalano la titolarità, ma oggi l’atteggiamento con cui la squadra scende in campo è gravemente insoddisfacente. Non si fa vedere mai in avanti, e non interdice. Un gigantesco passo indietro rispetto alle ultime confortanti uscite. VOTO 5 – dal 45′ AKPA AKPRO – Ha abituato a ingressi in campo sprint, oggi è più opaco del solito. Molto falloso, si becca un’ammonizione nel finale. VOTO 5,5

CATALDI – Leiva rifiata in vista Dortmund, ancora una chance per il 32 in cabina di regia. E’ autore di una gara deludente. Quando si affaccia in avanti, non riesce ad alzare un pallone. In difficoltà. VOTO 5,5 – dal 45′ LEIVA – Entra bene in gara, in continua proiezione offensiva, senza riuscire in due circostanze a trovare lo specchio della porta. Uno dei pochi che non fatica mai a trovare le motivazioni. A perdere non ci sta, prende il giallo e protesta vistosamente. Non tutti, in campo, hanno il suo animo. chiude da centrale difensivo. VOTO 6,5

LUIS ALBERTO – In quanto faro della squadra, da quando è risultato negativo al Covid non ha mai riposato. Gli bastano due minuti per servire a Correa un pallone visionario, è l’unico calciatore veramente in partita. Uno contro undici, però, non può determinare. Primo quarto d’ora della ripresa senza guizzi. VOTO 6 – dal 65′ CAICEDO – Si impegna tanto nel consueto lavoro di sponda, ma non riesce a incidere contro un avversario tutto arroccato a difendere. Ha solo un’occasione di testa, conclude debolmente tra le braccia di Musso. VOTO 5,5

FARES – Si dimostra ancora inadatto. I compagni non lo servono mai, lui si propone meno e tocca pochissime volte la sfera. Come prende un’iniziativa, avvia il contropiede del gol del 2-0 friulano. Disastroso. VOTO 4 – dal 45′ MARUSIC – Porta vivacità sulla corsia sinistra, pur non essendo la sua fascia. Non riesce mai a saltare l’uomo, testimoniando ancora una volta di essere frizzante ma poco efficace nei panni di assistman. Spara in curva Dà una grande mano in fase difensiva quando in campo ci sono tanti interpreti offensivi. Troppo scolastico. VOTO 5,5

CORREA – Ancora da titolare come sempre accaduto in stagione, è palesemente tra i più stanchi, sciupa davanti a Musso in avvio di gara, poi è tra i più mobili, ma oggi non basta. Dà sempre sensazione di poter accendere, è il motivo per cui non esce da campo. Concretamente, ci riesce quasi mai, ma non è aiutato da una squadra completamente scarica. VOTO 6

IMMOBILE – Nella settimana dell’assenza dal 1′ di Lukaku, CR7 e Ibrahimovic, Ciro è regolarmente al suo posto in attacco, ma non si vede. Spento, abulico e a tratti irritante. Nella ripresa si sveglia dal torpore e aiuta di più la manovra offensiva, e viene premiato da un rigore che trasforma con la fotocopia del penalty di Lazio-Zenit. Nell’ultima mezz’ora si danna l’anima rincorrendo ogni avversario. VOTO 6

SIMONE INZAGHI – Formazione sbagliata, ma sono la preparazione della gara e l’atteggiamento ad essere preoccupanti. Si sgola tutta la partita: pensava di avere una squadra cresciuta dopo la batosta pre-Champions di Marassi con la Sampdoria, invece la testa è da un’altra parte, e la lezione non è stata affatto imparata. Si fida di calciatori quest’oggi che oggi appaiono fuori forma e l’Udinese può disputare esattamente la gara che aveva in mente. Copia e incolla di Sampdoria-Lazio: il doppio impegno, oggi, sembra un enigma ancora irrisolto. VOTO 5