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Campionato

PAGELLE Lazio Fiorentina: decidono Immobile e Caicedo VOTI

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I top e flop e i voti ai protagonisti del match valido per la 16^ giornata di Serie A 2020/21: le pagelle di Spezia-Lazio

Al termine della sfida dell’Epifania contro la Fiorentina valevole per la sedicesima giornata del massimo campionato, arrivano le pagelle ai protagonisti biancocelesti della nostra redazione.

STRAKOSHA – Torna tra i pali dopo 8 panchine consecutive, l’ultima apparizione all’Olimpico con l’Udinese. Una buona parata su Vlahovic alla mezzora, poi le solite mancate uscite in presa sui corner dei rivali. Rinvii quasi sempre preda dei rivali. Il rigore della Fiorentina nasce dalla sua ennesima ingenuità. Tiene a terra la conclusione di Amrabat nel recupero. VOTO 4,5

LUIZ FELIPE – Schierato dal 1′ dopo l’ingresso disastroso di Genova, i viola giocano con due punte e Inzaghi preferisce la sua fisicità all’impostazione pulita di Patric. Quando la Fiorentina attacca dalle sue parti soffre tanto, e si becca un giallo davvero ingenuo prima dell’intervallo. Continua a faticare nel placare l’irruenza. VOTO 5,5 – dal 45′ PATRIC – Entra bene in partita, ma al 70′ effettua un retropassaggio delittuoso a Strakosha che salva in qualche modo. Sbavatura che dal niente rischia di provocare il pareggio. VOTO 5,5

HOEDT – Gioca da perno centrale della retroguardia, due tre buone chiusure su Vlahovic. Puntuale nelle chiusure, stilisticamente non è elegante abbastanza efficace. Rimedia ad un suo errore in scivolata su Vlahovic, si concede anche un dribbling col brivido da ultimo uomo. Per tutti i 90′ dà la perenne sensazione di insicurezza, e nel finale trattiene la maglia a Vlahovic causando il rigore con cui la Viola accorcia. VOTO 5,5

ACERBI – Ritorna sul centro-sinistra, dal suo mancino parte il cross da cui scaturisce il vantaggio biancoceleste. Decisivo in due o tre chiusure nel secondo tempo. All’84’ è strepitoso in tackle scivolato a murare Kouame lanciato a rete. Intelligenza tattica in movimento, ovunque giochi. VOTO 7

LAZZARI – Si sgancia in avanti con costanza nella prima parte della prima frazione, è decisivo sul gol di Caicedo, poi è impreciso nell’ultimo passaggio in due circostanze che potevano valere il raddoppio. Frizzante, ma poco determinante. VOTO 6 – dal 77′ RADU – Soffre con i compagni nel finale. Non sarebbe giudicabile, ma oggi diventa il calciatore della storia della Lazio con più presenze con la nostra maglia. Solo applausi. VOTO 6

MILINKOVIC – Partita di assoluto sacrificio. Salva nella ripresa un gol già fatto sulla linea di porta. Tremendamente importante, anche quando non brilla. VOTO 6,5

ESCALANTE – La squalifica di Leiva gli consegna ancora una volta la cabina di regia, lo spagnolo viene preferito a Cataldi davanti alla difesa. Ancora un po’ timido, serve un ottimo filtrante ad Immobile ma poi spende un giallo evitabile nel finale di primo tempo. Nella ripresa commette errori banali anche nei controlli della sfera. Esce forse più tardi del dovuto. VOTO 5,5 – dal 76′ CATALDI – Entra in campo nel finale quando c’è da soffrire e la Lazio preferisce andare lungo per le punte piuttosto che costruire dal basso. Avrebbe meritato più spazio. VOTO 6

LUIS ALBERTO – Illumina il gioco della Lazio, e quando strappa crea sempre occasioni limpide da gol. Tarda una delle sue verticalizzazioni per Ciro che finisce in offside, ritardando ancora l’appuntamento col primo assist stagionale. Ma fa sempre luce, ed è autore di giocate sopraffine. Nella ripresa con l’uscita di Caicedo torna alle origini, da sottopunta ad ispirare Immobile. Da un suo corner nasce il gol del 2-0. VOTO 7

MARUSIC – Ancora a sinistra, lui e Lazzari non hanno ricambi. Una gara ordinata, di grande atletismo e senza grossi guizzi. VOTO 6

CAICEDO – Dopo la bocciatura di Milano è alla seconda di fila da titolare: Muriqi e Pereira vanno in panchina. Alla prima zampata colpisce la viola, con cui in un modo o nell’altro è sempre protagonista. Ad inizio ripresa si divora un gol fatto. Al 60′ non ne ha più. VOTO 6,5 – dal 60′ AKPA AKPRO – Entra benino in partita, senza strafare. VOTO 6

IMMOBILE – Non è decisamente nella migliore condizione, ma stringe i denti. Corre tantissimo e troverebbe la via della rete nel primo tempo, ma il gol è annullato dal VAR per offside. Con la solita arguzia si posiziona sul secondo palo su un calcio d’angolo e nel momento di massima difficoltà della squadra dimostra ancora una volta di esserne l’interprete determinante. VOTO 6,5 – MURIQI NG

SIMONE INZAGHI – La vittoria della paura. Tre punti benedetti, ma che evidenziano la grande sofferenza di questo momento. Continua a perseverare in cambi poco comprensibili, continua a tenere in panchina Cataldi e Pereira. Le sostituzioni esclusivamente difensive testimoniano il periodo di difficoltà della squadra. VOTO 6