Lazio, Pallavicino: «Cragnotti si infuriò per la trattativa Rui Costa»

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Ai microfoni di calciomercato.com è intervenuto l’agente Pallavicino, il quale ha ricordato la trattativa poi sfumata di Rui Costa alla Lazio

Rui Costa alla Lazio, uno scenario quasi impensabile al giorno d’oggi per il valore dell’ex calciatore portoghese. Eppure, come racconta l’agente Carlo Pallavicino, la Lazio di Sergio Cragnotti fu vicina all’acquisto proprio del giocatore lusitano. Queste le parole dell’agente a Calciomercato.com:

«Ricordo che Rui Costa voleva andare al Milan, peccato che i rossoneri non fossero convinti perché Berlusconi riteneva impopolare spendere 80 miliardi per un giocatore. Così per Rui Costa si aprì solo un’altra prospettiva rispetto al Parma, era quella della Lazio. Prenotai un treno alle 5.30 del mattino per arrivare a Roma in tempo dove mi aspettava Cragnotti alla Cirio per concretizzare nero su bianco il trasferimento di Rui Costa alla Lazio. Andai a letto molto presto, staccai il cellulare e il giorno dopo lo riaccesi in treno solo a pochi chilometri da Roma, ero a Orvieto. Fu così che mi ritrovai 40 messaggi in segreteria, tutti di Rui Costa e Branchini che mi chiamavano per dirmi che nella notte Galliani era riuscito a convincere in extremis Berlusconi a tirare fuori i soldi. Da un lato ero contento per Rui Costa, ma dall’altro ero abbastanza disperato per la sorte che mi attendeva perché stavo per arrivare alla Cirio da Cragnotti a dargli una pessima notizia. Invece che dirgli, «Eccoci qua, compiliamo il contratto e nel pomeriggio arriverà il calciatore dal Portogallo», dovevo dirgli «Eccomi qua, Rui Costa ha accettato di andare al Milan». Certo, una trattativa che rese tutti felici, ma in quell’istante mi trovai in una situazione che un procuratore non sogna di vivere. Non la presero benissimo alla Lazio».

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