Lazio, che fatica senza Klose

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Ammettere la propria dipendenza da qualcosa o qualcuno non è mai facile ma in certi casi è inutile negare l’evidenza: la Lazio senza Miroslav Klose non è la stessa cosa. Questo è ormai è un dato di fatto. I numeri sono insindacabili: senza il tedesco la Lazio ha un rendimento a dir poco deficitario. La sua è un’assenza che pesa doppiamente, questo perchè alla squadra vengono a mancare gol pesanti e sicurezza psicologica. Le rivali che già disponevano di buoni organici, a gennaio si sono rinforzate o hanno perlomeno apportato dei correttivi. La Lazio è rimasta così com’era salvo gli acquisti di Pereirinha e Saha. Troppo poco per pensare di poter restare competitivi su tre fronti.

Da quando si è fatto male il Kaiser, il rendimento della Lazio è stato in caduta verticale. Rispetto al girone d’andata la squadra ha raccolto dieci punti in meno, segnato la metà dei gol fatti e raddoppiato quelli subiti. Negli ultimi 7 turni di campionato la Lazio ha avuto ragione soltanto del Pescara. Le ultime nove trasferte raccontano di un solo successo, decisamente poco per una squadra con ambizioni da Champions. Nulla è ancora compromesso, ma la strada è tutta in salita. Molto passerà per il recupero degli infortunati: Klose rientrerà dopo la sosta, Mauri forse già con lo Stoccarda, anche se entrambi impiegheranno altro tempo per ritrovare la condizione fisica e mentale. Recuperati tutti gli acciaccati non ci saranno più scuse, la Lazio dovrà fare del suo meglio per non gettare al vento quanto di buono fatto vedere nella prima metà della stagione.

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