D. Anderson: «Mi sono sempre sentito un giocatore della Lazio. L’esordio…»

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Al termine della seduta pomeridiana di allenamento, Djavan Anderson ha rivissuto il suo esordio con la Lazio e fatto il punto sulla squadra

Djavan Anderson è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel al termine della seduta pomeridiana:

RITIRO – «Il tempo qui in ritiro non è dei migliori, ma stiamo lavorando bene. I nuovi stanno facendo bene, vogliamo rimanere sulla stessa lunghezza d’onda della passata stagione e fare bene in Champions. Ho fiducia nel gruppo».

ESORDIO – «La prima partita che ho giocato è stata contro la Cremonese in Coppa Italia a gennaio ed è stato il momento più bello per me. È stato un anno duro ed è stata una grande soddisfazione. Dopo lo stop ho continuato a lavorare e sono tornato in forma. Quando siamo tornati a Formello mi sentivo bene e ho pensato che era il momento giusto per me, poi ho esordito in campionato contro la Juventus. Mi sono sempre sentito un giocatore della Lazio, ora ancor di più. Tutto il tempo che è passato l’ho usato per diventare il calciatore che sono oggi, sono diventato più forte sia mentalmente che fisicamente».

SOSTEGNO – «Dopo la Juventus ho ricevuto molti complimenti che ovviamente fanno piacere e ti danno stimoli. Bisogna però lavorare anche quando le cose non vanno bene e non ci sono i complimenti. Quando tutto va bene prendi coraggio dai tifosi ed è una bella cosa ricevere attestati di stima».

RUOLO – «In campo mi trovo bene da quinto sia a destra che a sinistra ma anche da mezz’ala».

RIPRESA – «Abbiamo fatto il possibile dopo il lockdown  per lo scudetto, anche se non è bastato, nonostante abbiamo raggiunto la Champions. Adesso dobbiamo rivedere i nostri errori e migliorare».

INZAGHI – «Il mister quando perdiamo palla ci dice che dobbiamo essere aggressivi per riprendere il possesso e quando ce l’abbiamo dobbiamo tenerla perché tutte le gare in cui abbiamo giocato così abbiamo vinto».