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Lazio, arriva il Verona dei record: solo grandi risultati in trasferta

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Lazio, arriva il Verona dei record: solo grandi risultati in trasferta

Quello che sabato sera verrà a far visita allo Stadio Olimpico è un Hellas Verona che al netto di un calciomercato giudicato dal tecnico Ivan Juric gravemente insufficiente, sta stupendo un po’ tutti tenendo la scia dello scorso anno. Persi Kumbulla, Rrahmani, Amrabat, Pazzini, i gialloblu hanno trovato in Lovato e Dawidowicz due centrali difensivi di spessore, continuano ad affidarsi ad un Miguel Veloso che migliora con gli anni che passano, e hanno trovato nei giovani Tameze (dall’Atalanta) e Ilic (dal Manchester City) due autentici pilastri a centrocampo. Fasce consolidate, perchè a sinistra senza il miglior Lazovic è cresciuto esponenzialmente Federico Dimarco, in prestito dall’Inter; a destra Faraoni è una certezza. In avanti Zaccagni è il top-player, in attesa dei gol di Kalinic, ma stupisce il rendimento da trequartista di Barak, che aveva fatto comunque bene con Udinese e Lecce. In avanti Colley è giovane dotato di un estro fuori dal comune, e Favilli e Di Carmine garantiscono fisicità e continuo movimento.

Non è casuale che in trasferta, salvo lo scivolone col Parma (1-0 al Tardini), i veronesi abbiano pareggiato (1-1) all’Allianz Stadium con la Juventus, vinto a Bergamo con l’Atalanta (0-2), siano andati avanti 2-0 a San Siro col Milan subendo il gol del definitivo 2-2 solo nel recupero, e abbiano disputato partite piene di occasioni da rete. Lo scorso anno Inzaghi venne bloccato all’Olimpico sullo 0-0, Silvestri fu protagonista e la Lazio colpì due pali con Luis Alberto, non senza soffrire maledettamente il palleggio ospite. Dopo la Champions, subito un test davvero probante per la Lazio, che deve mirare a togliere all’Hellas Verona l’etichetta di “ammazza-grandi”.