Inzaghi, tre anni fa iniziava la sua avventura in prima squadra: raggiunti Lorenzo e Reja

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Tre anni fa Simone Inzaghi iniziava la sua avventura con i ‘grandi’ della Lazio: stasera sarà la sua 112esima presenza in Serie A

Era il 3 aprile del 2016 e Lotito consegnava a Simone Inzaghi la panchina della Lazio dopo la cocente sconfitta con la Roma (1-4) ed il conseguente esonero di Pioli. Mancavano sette partite al termine della stazione, Simone riuscì a vincerne 4. Tare avrebbe voluto subito promuoverlo, Lotito era reticente: si correva il rischio di bruciarlo, e poi serviva Bielsa per ‘tenere buona la piazza’. ‘El Loco’, tenendo fede al suo soprannome, abbandona la Lazio ancor prima di conquistarla, Simone è pronto. Il 9 luglio, nell’ultimo giorno utile, il presidente nomina Inzaghi allenatore prima della partenza per il ritiro di Auronzo.

TRE ANNI – Tre anni in costante ascesa, che hanno portato la Lazio a lottare per la Champions, salvo poi mancarla all’ultima giornata nella scorsa stagione. Quest’anno i ragazzi di Inzaghi ci stanno riprovando: nessuna partenza sprint, conta il risultato al termine del campionato e, dando un’occhiata alle altre concorrenti, i capitolini sembrano essere più in forma. Merito di un tecnico, un grande uomo ed un laziale fino al midollo. Un mister che ha saputo tenere compatto un gruppo, che ha creato – più che una squadra – una vera famiglia.

RICONOSCIMENTI – Quella di stasera, per lui, sarà una gara un po’ più speciale. A quota 112 presenze sulla panchina delle ‘aquile’, l’ex bomber biancoceleste raggiungerà un mito come l’argentino Juan Carlos Lorenzo ed Edy Reja, colui che lo allenò quando stava chiudendo la carriera da centravanti nel 2010. Lo precedono solamente quattro tecnici: Zoff, Rossi, Sperone ed Eriksson. Tante presenze sì, ma caratterizzate da altrettante vittorie: dalla Supercoppa strappata alla Juventus, ai derby vinti, fino ad arrivare alla lotta per ritornare nell’Europa che conta. Meglio di lui per numero di successi in campionato, riporta il Corriere dello Sport, solamente Zoff ed Eriksson.