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Magnocavallo: «Sarri ha alzato le aspettative, su Felipe Anderson…»

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Giorgio Magnocavallo, ex biancoceleste, ha analizzato la stagione della Lazio fino a questo momento soffermandosi su Sarri e Felipe Anderson

Giorgio Magnocavallo, famoso ex Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per parlare del momento dei biancocelesti dopo il netto successo sull’Inter e sulla stagione dei biancocelesti fino a questo momento:

«Calciare o no il pallone fuori in caso di giocatore a terra? È cambiato il calcio. Adesso addirittura vogliono aumentare i minuti dell’intervallo tra primo e secondo tempo. Non mi piace il calcio di adesso, diventa difficile valutare un infortunio. Quando fanno vedere a rallenty le entrate, l’80% delle volte sono tutte simulazioni e io in questo darei piena responsabilità all’arbitro perché se si fa male uno della squadra che sta vincendo sta giù 5 minuti se al contrario si tratta di un giocatore della squadra che sta perdendo dopo 30 secondi si rialza. È una regola sbagliata in questo momento perché non si capisce se si deve buttare fuori la palla o meno. Io lascerei decidere l’arbitro perché secondo me lui capisce se è infortunio grave o meno. Un conto se c’è di mezzo la testa un conto se c’è di mezzo la palla o la gamba».

SUL CAMPIONATO – «Un campionato anomalo perché giocano troppo e con la storia del covid bisogna aspettare gennaio per vedere le rose più al completo. Ogni domenica ogni squadra ha 3/4 infortunati e per me resta un campionato anomalo fino a dicembre. Insieme al Napoli che è una sorpresa il Milan sta facendo meglio però sinceramente io Inter, Juventus, Atalanta e Lazio le considero sempre superiori».

SULLA LAZIO – «La metto al pari dell’Atalanta. Parti con grandi risultati che poi si vengono a perdere, il fatto che negli scontri diretti possono avere la supremazia ti fa capire che sono squadre forti. A Roma c’è molta più pressione rispetto a Bergamo, la Lazio è croce e delizia ed è sempre stata così da quando ci giocavo io. Nei momenti in cui dovrebbe far valere la sua supremazia perché ha una squadra forte si perde e non capisco il perché».

SU SARRI – «Ha alzato le aspettative. Volevo vedere il suo atteggiamento. Non ha la stessa mentalità di Inzaghi ed ero curioso di vedere come si rapportasse con l’ambiente a Roma. Voglio aspettare ancora gennaio per poter dare dei giudizi più concreti e reali».

SU FELIPE ANDERSON – «È un giocatore che a mio avviso è molto molto bravo. Posso paragonarlo a Ilicic, giocatori che sono croce e delizia perché sono estrosi e importanti da cui ci si aspetta sempre qualcosa in più da loro, sono fondamentali come calciatori».