Giorgio Chinaglia: semplicemente il più grande di tutti

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È una Domenica come tante altre. “Mio padre Giorgio Chinaglia è morto questa mattina”. È una Domenica come tante altre. Il suo giorno preferito. Il giorno in cui è sceso in campo tante volte per rappresentarci più di ogni altro calciatore. Long John ci ha lasciati tutti sgomenti esattamente un anno fa. E chissà quanti anni ancora ci vorranno per abituarsi all’idea della sua scomparsa. Il suo cuore ha smesso di battere a soli 65 anni. Quel cuore che gli ha sempre dato la forza di trascinare un popolo intero. In 113 meravigliosi anni dalla nascita della nostra amata Lazio, Giorgione è stato, è e resterà ancora a lungo (forse per sempre) il vero rappresentante del tifoso laziale. Il più amato ed allo stesso tempo il più odiato da qualunque altra tifoseria. Fischiato in ogni campo, vero simbolo goliardico per chiunque abbia deciso di farsi catturare dalla passione calcistica. Giorgio Chinaglia è la nostra bandiera. Perché in questo calcio le bandiere non ci stanno più. Sono finite. La sua invece ci rende sempre fieri. È una Domenica come tante altre. Sono da poco passate le 17,00 quando in Italia si sparge la notizia della sua scomparsa. Le partite sono appena terminate. Long John è appena rientrato negli spogliatoi. Purtroppo ha perso la sua ultima battaglia. L’unica, anche se la più importante. Ti vogliamo bene Giorgione, sappiamo che continuerai a proteggere la nostra Lazio, la tua unica, grande passione. Perché di Lazio ci si ammala. Ce lo hai spiegato proprio tu.

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