Ventura: «La Lazio può rigiocarsi la Champions! Milinkovic? Gli serve più tempo»

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Giampaolo Ventura – sulle frequenze di Radiosei – ha analizzato la nuova Lazio di Inzaghi e il suo pupillo Immobile

L’ex ct della Nazionale azzurra – Giampaolo Ventura – è intervenuto sulle frequenze di Radiosei per analizzare passato, presente e futuro della Lazio. Queste le sue parole: «La squadra di Inzaghi è stata una delle più belle squadre d’Italia dell’anno scorso. Sia per risultati che per gioco espresso. Il campionato ora è appena iniziato, è vero che ha perso nelle prime due sfide, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti. Contro il Frosinone la Lazio ha l’occasione per ripartire alla grande. L’ossatura è la stessa dello scorso anno. C’è la possibilità di rigiocarsi la Champions. Milinkovic? Si ricomincia dopo i mondiali, dopo un mercato chiacchierato. Ci vuole un po’ di tempo per somatizzare tutto. Bisogna dargli un po’ di tempo. Una sconfitta non può cancellare il lavoro dello scorso anno, in cui hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato».

CALCIOMERCATO – «Per giudicare l’attuale rosa bisogna aspettare. L’anno scorso mancava il vice Immobile e forse anche quest’anno. Poi c’è la partenza di Felipe Anderson, che nella passata stagione ha fatto anche cose molto positive. La Lazio ha la struttura dello scorso anno, la stessa voglia di essere protagonisti con dei giovani in grado di trovare scorso anno, la stessa voglia di essere protagonisti con dei giovani in grado di trovare spazio. Basta vedere la parabola di Luis Alberto. Tare difficilmente sbaglia acquisti. Ci sono tutti i presupposti per fare bene. Se dovessi scommettere qualcosa sulla Lazio, io lo farei».

IMMOBILE – «Quando l’ho preso era reduce dalla prima annata in Serie A in cui aveva fatto bene. Con noi diventò capocannoniere. Poi lo ripresi dopo una stagione all’estero. Si rimise in pista subito, grazie alla sua grande disponibilità. Immobile alla Lazio ha fatto semplicemente quello che sa fare. È uno che attacca la profondità e che fa tanti gol. I numeri non mentono. Spero sempre che abbia la stessa fame che aveva quando era con me. Le sue prestazioni sono un bene per lui, per la Lazio e per il calcio italiano».

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