«Daje Lorè, ho appena finito di suonare e sono in partenza per portarvi fino alla vittoria. Sempre con voi»

gabriele sandri
© foto @LazioNews24

Sono passati 10 anni dalla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, deceduto l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio di Badia al Pino

Ci sono delle cose che vanno oltre. Oltre un risultato, oltre una partita, oltre una trasferta.
Ci sono delle cose che accadono senza un perché. Sarà il destino, sarà il fato, sarà la vita, ma purtroppo accadono. Tutto sembrava essere normale: la notte a suonare, la mattina il viaggio, il pomeriggio la Lazio. E invece no, quel pomeriggio in compagnia della tua Lazio non arrivò mai. Macchine della Polizia, suoni di Autoambulanze che si inseguono, lacrime in sottofondo che per quanto copiose sembrano essere pioggia. Il dramma! Non ti perdevi una partita della tua squadra del cuore. Prima il lavoro, poi il calcio. Musica e Lazio, che accoppiata Gabrièèè… Ci sarà mai qualcosa di meglio? Tu per fortuna non hai dovuto rinunciare a nessuna delle due, nemmeno da lassù. Guarda che da qui si sente tutto. Si sentono le canzoni che metti e i tuoi urli ai gol della Lazio, a proposito visto Ciruzzo si?  Sembra ieri e invece so già dieci anni. Dieci anni da quel tiraccio di Firmani alla prima partita senza di te. Sì, perché diciamocela tutta, tanto Fabio non s’offende. Quel pallone ce l’hai buttato tu dentro. Per non parla del gol all’ultimo secondo nel derby. Quel derby dove hai unito laziali e romanisti come mai fino ad allora. Solo tu potevi far venire Totti sotto la Curva Nord e farlo applaudire da tutti i tuoi fratelli. Oggi come dieci anni fa, è un giorno triste. Tutti almeno per un secondo hanno alzato gli occhi verso il cielo. Quel cielo che dieci anni fa si è appropriato di una stella non sua. Non servono altre parole, sarebbero inutili e non farebbero che aumentare il dolore verso una persona, diventata angelo troppo presto.
Oggi e per sempre ti ricorderemo così. Come un ragazzo che aveva tutta la sua vita racchiusa in una console e in una sciarpa biancoceleste: «Daje Lorè, ho appena finito di suonare e sono in partenza per portarvi fino alla vittoria. Sempre con voi».

11-11-2007 11-11-2017

ROMA TI PIANGE ANCORA!