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Forse è poco amato, ma la Lazio di Lotito cresce

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Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è sempre stato un personaggio piuttosto discusso e controverso. Eppure, scovando costantemente nuovi talenti e gestendo i ricavi in maniera oculata, è riuscito finora ad alzare al cielo ben sei trofei.

Nonostante la sua gestione si sia rivelata vincente dal punto di vista dei risultati, il rapporto di Lotito con il pubblico e con la sua stessa squadra è stato e continua a essere piuttosto altalenante. Del resto, per l’attuale presidente non è stato semplice farsi accettare dai tifosi biancocelesti. Le contestazioni nei suoi confronti non si sono infatti mai placate da quando, nel 2004, rivelò il club ormai sull’orlo del fallimento.

In un certo senso, è come se i sostenitori laziali provino una mal celata nostalgia per l’ex patron Sergio Cragnotti, protagonista di stagioni trionfali che portarono alla conquista di uno scudetto (1999-2000), una Coppa delle Coppe (1998-1999), due Coppe Italia (1998, 2000), due Supercoppe Italiane (1998, 2000) e una Supercoppa UEFA (1999).

I successi della Lazio di Lotito

Al termine della 23esima giornata di campionato, le quote Serie A aggiornate prospettano per l’Inter di Simone Inzaghi un podio inattaccabile. Restano ancora da delineare, però, i pronostici dell’Europa League e della Coppa Italia, competizione a cui il club di Lotito ha sempre dimostrato di tenere in maniera particolare. 

Da numero uno della Lazio, il presidente può finora vantare un palmares più che dignitoso, tutto da arricchire. Il primo trionfo della sua era è stata proprio una Coppa Italia, conquistata ai calci di rigore contro la Sampdoria nella stagione 2008-2009. Sempre nel 2009 i biancocelesti centrarono una storica doppietta, aggiudicandosi la Supercoppa Italiana sorprendendo l’Inter di Mourinho nella cornice suggestiva di Pechino. Molto apprezzata dai tifosi laziali fu poi la vittoria della Coppa Italia 2012-2013, celebrata allo stadio Olimpico ai danni dei cugini della Roma. 

Il quarto trofeo targato Lotito arrivò dopo 4 anni, quando nel 2017 la Lazio guidata da Simone Inzaghi sconfisse la Juve di Massimiliano Allegri portandosi a casa l’ambitissima Supercoppa Italiana. A chiudere la scia di trionfi del presidente arrivarono infine la Coppa Italia 2018-2019 strappata all’Atalanta di Gian Piero Gasperini e la Supercoppa Italiana 2019 disputata contro la Juventus di Maurizio Sarri.

Ma tra i colpi messi a punto dal presidente figurano anche l’acquisizione di Igli Tare come direttore sportivo della Lazio e di Simone Inzaghi come allenatore (fino alla scorsa stagione). L’ex attaccante di origine albanese ha portato in biancoceleste calciatori come Milinkovic-Savic, Immobile, Felipe Anderson, Luis Alberto e Correa. Inzaghi si è invece dimostrato un tecnico di grandissimo carattere, capace di costruire un gruppo forte e motivato.

Claudio Lotito: un presidente “custode”

Tifosi allo stadio

Quest’anno, il patron della Lazio ha inaugurato un nuovo ciclo affidando la panchina all’ex allenatore di Napoli e Juventus Maurizio Sarri. L’obiettivo è quello di gettare le basi per una squadra più vincente e di far crescere ulteriormente la società. Per raggiungere quest’ultimo obiettivo, Lotito ha dichiarato di recente quanto sia fondamentale contenere gli sprechi e far tornare i conti.

Le squadre di calcio assomigliano sempre di più a vere e proprie aziende. Con il Covid che pesa sugli incassi e sui guadagni, diventa cruciale gestire le uscite in maniera attenta e scrupolosa. Premiato al “Gran Premio Internazionale di Venezia” con il Leone d’Oro – ricevuto per meriti professionali in occasione della promozione in Serie A con la Salernitana (ormai ceduta) – Lotito ha parlato dei suoi anni alla Lazio.

Ritirato il prestigioso riconoscimento, ha descritto i suoi inizi in biancoceleste sottolineando quanto sia stato difficile rilevare una società indebitata per 550 milioni, che ogni anno perdeva 83 milioni di euro. A suo dire, oggi probabilmente non sarebbe in grado di compiere nuovamente un simile salvataggio. Ciò che lo ha aiutato nel guidare il club verso la ripresa è stata la sua capacità di imporsi non tanto come presidente, quanto come custode della Lazio, dei suoi valori e del suo patrimonio.

Conclusioni

Claudio Lotito ha un rapporto complicato con la Lazio e i suoi tifosi. Guardando ai risultati – e ricordando che ha sollevato una squadra sull’orlo della bancarotta – la sua gestione non può tuttavia essere messa in discussione.