Europa League, l’assenza del Var ti rende indecente

© foto As Roma 07/11/2019 - Europa League / Lazio-Celtic / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol James Forrest

L’assenza del Var è davvero pesante in Europa League

Come riporta Il Messaggero, senza il Var l’Europa League diventa un torneo da bar. Già, perché Roma e Lazio hanno pagato a proprie spese una classe arbitrale internazionale che dimostra tutta la sua modestia. Dispiace che, com’era successo con Collina, che a capo degli arbitri UEFA ci sia un altro italiano, Roberto Rosetti, che oltretutto è uno dei padri del Var, sia in Italia che in Europa. La loro presenza, non vuole dire dover favorire le nostre squadre, ma garantire a loro l’equità nei giudizi. All’Olimpico, la Lazio ha chiesto a gran voce un calcio di rigore, che meritava almeno una on field review, qualora il Var fosse stata presente; a Monchengladbach, in Germania, la Roma lamenta un altro errore arbitrale, dopo quello delle gara d’andata, sul gol del primo vantaggio tedesco. Anche qui, con il Var, si sarebbe potuti fugare i dubbi su quel pallone che sulla linea laterale è sembrato uscire, in occasione dell’autogol di Fazio. Due decisioni di arbitri europei che sono conosciuti solo dagli addetti ai lavori, essendo poco avvezzi ai palcoscenici internazionali di primo livello. Con tutto il rispetto per i nostri direttori di gara, è come se a dirigere in Europa venisse mandato un arbitro di Serie B, che se non dirige in massima serie un motivo ci sarà. Incapacità, scarsa preparazione, poca esperienza: qualsiasi sia il motivo, l’Europa non può permetterselo.