Orlandin (LoSpallino.com): «VAR? Serve uniformità! Floccari professionista esemplare» – ESCLUSIVA

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© foto Calcio News 24

Il parere dell’avversario – Il pensiero del collega della Spal sulla partita di sabato contro la formazione biancoceleste

Inizia con la sfida contro la Spal il girone di ritorno della Lazio. Sabato, a partire dalle 15, il ‘Paolo Mazza’ di Ferrara sarà teatro della sfida tra l’armata di Inzaghi e quella di Semplici. Per comprendere come gli avversari stiano vivendo i giorni precedenti al match, ed il clima che si respira nel mondo estense, la redazione di Lazionews24 ha contattato in esclusiva Alessandro Orlandin, giornalista de LoSpallino.com:

1. Quale assetto tattico utilizzerà Semplici per provare a mettere in difficoltà la Lazio? L’allenatore deve fare i conti ancora con alcuni ballottaggi?
«Sicuramente il 352, che in fase difensiva si trasforma in un 532 con l’abbassamento di Lazzari e Mattiello sugli esterni. E’ il modulo standard di Semplici, utilizzato da tre stagioni a questa parte. In qualche occasione c’è stato un passaggio al 442, ma solo a partita in corso, per esempio contro Juventus e Atalanta. Sul fronte della formazione non credo ci saranno sorprese, perché anche a Genova la squadra si è ben comportata. Tra l’altro ci sono anche diversi infortuni che limitano le possibilità di scelta del mister. L’unico dubbio potrebbe riguardare Salamon in difesa, ma il polacco si sta ristabilendo e dovrebbe essere al suo posto nei tre di difesa».

2. Spal e Lazio non sembrano avere un rapporto con il VAR: entrambe infatti sono state penalizzate da discutibili decisioni arbitrali. Qual è il tuo pensiero su quest’innovazione e quanto la gara di sabato sarà condizionata dal malcontento delle due squadre?
«Il VAR può senz’altro fornire un aiuto agli arbitri, ma il suo utilizzo finora non mi ha convinto del tutto. Mi sembra che manchi una certa uniformità sulle procedure di intervento e sull’effettivo peso dell’opinione di chi è davanti al monitor. Si dice che l’arbitro ha sempre e comunque l’ultima parola, ma in tanti casi non è sembrato così. Senz’altro quest’anno di sperimentazione aiuterà a implementare meglio questa tecnologia nelle stagioni successive, perché onestamente non vedo possibilità di una marcia indietro. Per il resto non so se sabato ci sarà un condizionamento, credo che i giocatori alla fine non ci pensino più di tanto al momento di scendere in campo. Di sicuro l’operato di Tagliavento e dei suoi collaboratori sarà scrupolosamente analizzato da tutti e se dovessero esserci episodi controversi si alzerebbe un altro polverone».

3. L’ex Lazio Floccari si è conquistato il posto da titolare nella formazione di Semplici. L’attaccante sta vivendo una sorta di ‘seconda giovinezza’ tra le fila della Spal?
«Più che di seconda giovinezza parlerei di definitiva maturazione, nel senso che a 36 anni Floccari ha saputo adattare le proprie caratteristiche alla fase finale della propria carriera, mettendosi a totale disposizione della squadra e dando una straordinaria prova di intelligenza e generosità. Fin dal suo arrivo nel gennaio dell’anno scorso si è capito che la SPAL aveva preso un professionista esemplare dotato di grande esperienza al piano superiore, in grado di dare tranquillità alla squadra oltre che un apporto di gol. Infatti ha fatto da subito la differenza. Se non fosse stato per i problemi fisici probabilmente sarebbe sempre stato titolare nel girone d’andata, perché ha qualità che gli altri attaccanti in rosa non hanno».

4. Lazio e Spal si sono affrontate anche nel corso del ritiro precampionato ad Auronzo di Cadore. Quanto sono cambiate le due squadre da quel match? Ti saresti aspettato un inizio così brillante della compagine biancoeleste?
«La SPAL di Auronzo era ancora un cantiere aperto con più di un mese di mercato davanti, anche se tanti dei titolari di quel giorno saranno in campo sabato. I sei mesi che sono trascorsi sono serviti soprattutto per cementare l’intesa e acquisire esperienza in una categoria che per diversi giocatori era una novità assoluta. Mentre la Lazio già in estate faceva pensare ad una squadra forte e con delle idee già radicate. Inzaghi ha lavorato bene e si nota l’affiatamento del gruppo, oltre ovviamente alla sua grande qualità».

5. In estate si era parlato di un interessamento della Spal nei confronti di Palombi. L’attaccante ha trovato poco spazio nello scacchiere di Inzaghi. In questa sessione di calciomercato, il club ferrarese ci proverà nuovamente per il classe ’96?
«Credo di no, soprattutto perché l’attacco è l’unico reparto che non verrà toccato. In avanti Semplici ha tanta scelta ed a pagare il conto finora è stato il giovane Bonazzoli, impiegato col contagocce. Senza considerare che anche Borriello – che doveva essere il gioiello della campagna acquisti – per diversi motivi è finito in seconda linea, entrando frequentemente a partita in corso».